Festa a Roma, Spalletti fa un regalo a Totti e anche a Ilary

Ecco i doni scelti dal tecnico della Roma

Fonte: Getty Images

Nel giorno del quarantesimo compleanno di Francesco Totti, anche Luciano Spalletti ha fatto i suoi auguri pubblici al capitano della Roma, con un divertente messaggio su Facebook.

"Auguri Francesco, auguri per i tuoi 40 anni. Sinceri dal profondo del cuore – le parole del tecnico giallorosso -. Io ti ho comprato la Delorean, la macchina del tempo, così potrai scegliere cosa fare. Se tornare indietro, se andare nel futuro, tutto quello che tu desideri per me. La tua maglia è il numero 10 però per ora siamo fermi al 9,9. Perché sei stato e quando ne ho bisogno sei uno splendido falso nueve. Con me su 167 partite mi hai fatto gioire 99 volte. Io ti do come voto 9,9. Ci manca quel pezzettino lì, quel gol lì per arrivare insieme a 100 e a 10 come voto. Vediamo di farlo prima possibile".

Spalletti ha poi scelto l'ironia per rispondere a Ilary Blasi: "Siccome è la tua festa e io volevo pensare anche alla tua splendida signora, le ho comprato un piccolo pensiero anche per lei. Che è un vecchissimo pezzo di Mia Martini al quale sono legato. E lei me lo ha ricordato. 'Piccolo uomo' di Mia Martini".

La moglie del capitano giallorosso infatti aveva duramente attaccato l'allenatore del marito: "Che cosa ho provato quel 21 febbraio in cui lo ho visto tornare a casa dopo essere stato mandato via da Trigoria prima della partita col Palermo? Io di calcio non capisco nulla, ma è stato surreale. Fantascienza, non ci potevo credere. È stato cacciato da casa sua, scrivetelo. Questa cosa non si fa. Io non lo avrei mai fatto, non mi sarei mai permessa una cosa del genere. Appena tornò gli dissi: 'Stasera si va allo stadio, dobbiamo essere là'. L’ovazione? In quei momenti i tifosi c’erano, non lo hanno abbandonato. Le scelte calcistiche sono opinabili ma non si discutono, di quello non mi impiccio, però forse avrei qualcosa da ridire a livello umano, sulla persona. Nell’intervista alla Rai, che fece tanto scalpore, si capiva che Francesco chiedeva solo rispetto, ed era giusto. In quel momento non glielo stavano dando. Francesco non è uno polemico, lui parla quando tocca la palla. A casa, ad esempio, non 'porta' niente, ma da febbraio a maggio la cosa era talmente grossa… Era un momento delicato, non si fa così. Non ha mai chiesto di giocare, si è sempre messo seduto con umiltà ad aspettare. Non critico la scelta tecnica, critico il comportamento umano, e Spalletti è stato un uomo piccolo. Punto. È la verità. Lui a parole ha detto anche delle cose stupende, ma a parole. Invece lo subisce. In un momento così difficile nella vita di un ragazzo che sta attraversando un passaggio importante, c’è modo e modo per comportarsi. È giusto proiettarsi nel futuro e provare a far grandi cose anche senza di lui, ma mi sembra che alla Roma rimanga ancora difficile… Io glielo auguro. Certo che si poteva essere più delicati e Spalletti sicuramente non lo è stato, non l’ha saputo guidare in un percorso umano. Io le persone le giudico anche da questo. Quindi voto basso, molto basso".

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