Fiordaliso: "La canzone della Mannoia somiglia alla mia"

La cantante a Pomeriggio 5: "I brani si somigliano magari nel mood interpretativo, ma non voglio fare nessuna polemica"

E come ogni anno, scoppia a Sanremo il caso. Ne sentivate la mancanza? Forse no, visto che l’appello lanciato dal salotto di Barbara d’Urso, sembra non aver sollevato orde di indignati ma più appassionati pronti ad interrogarsi sull’originalità di “Che sia benedetta”, interpretata da Fiorella Mannoia.

Un secondo posto, quello della cantante, che ha deluso alcuni ma ha messo ancora più in evidenza i significati del brano sanremese interpretato dalla Mannoia. Nei giorni del Festival era stata notata una certa somiglianza tra la canzone della Mannoia e quella portata a Sanremo da Fiordaliso nel 2002 intitolata “Accidenti a te”, composta da Giancarlo Bigazzi e nona classificata.

La d’Urso ha affrontato subito la questione: “Togliamoci di mezzo subito la polemica di Fiordaliso”, ha detto la conduttrice. C’è stato plagio? Dalla sua, la cantante ha replicato così: “L’hanno detto gli altri che la canzone di Fiorella somiglia alla mia, io non ho rilasciato una dichiarazione del genere”. Anzi la cantante sottolineando di non volere polemiche, ha aggiunto: “Le canzoni si somigliano, ma io non faccio polemiche anzi sono contenta perché vuol dire che anche “Accidenti a te” era una bella canzone”.

La polemica, infatti, non si è rivelata l’unica, discussa e argomentata nel corso di questo Festival, basti pensare alle sonorità simili a un brano di Michele Bravi, notato e riportato dal sito specializzato Rockit o al corto circuito innescato da Gigi D’Alessio a L’Arena di Massimo Giletti sull’operato della contestata giuria di qualità.

Fiorella Mannoia tace, ma la storia festivaliera insegna che la replica potrebbe essere prossima.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti