Floor Jansen dei Nightwish racconta Northward, il suo sogno rock

Intervista a Floor Jansen, la frontman dei Nightwish, che ci parla del tour con il concerto a Milano al Forum di Assago e del nuovo album Northward.

Dopo averlo tenuto nel cassetto per 10 anni, Floor Jansen, la frontman dei Nightwish, lancerà il 19 ottobre il nuovo album frutto del progetto parallelo Northward, un sogno rock tenuto a lungo in standby.

11 tracce di rock puro con la voce potente di Floor e la chitarra di Jorn Viggo Lofstad dei Pagan’s Mind, un suono diretto e uno stile ancora molto attuale nonostante le canzoni siano state scritte 10 anni fa. Pressa dagli impegni con i Nightwish che l’hanno portata in giro per il mondo, Floor ha dovuto riporre questo progetto nel cassetto per rispolverarlo dopo 10 anni e proporlo al suo pubblico.

Dal 2012 Floor Jansen è diventata la cantante dei Nightwish, uno dei più grandi gruppi metal del mondo, dove ha preso il posto di Anette Olzon. Olandese di 37 anni, la cantante ha militato tra le fila di After Forever e ReVamp, è stata invitata come guest star da Aeryon, Timo Tollki, Nightmare e ha dato il via al progetto parallelo Nightward con Jorn Viggo.

La sua imponente presenza scenica (è alta 185 cm) e una voce potente ma eterea riescono a creare un sound da brividi insieme ai ritmi e all’atmosfera metal creati dai Nightwish. Floor è un soprano, ma la sua versatilità vocale le permette di spaziare da suoni tipici di uno spettacolo di opera ai una voce death più roca secondo i canoni metallari più estremi.

Il 2018 è un anno magico per lei con un album riscoperto che presto potremo conoscere tutti e con il tour mondiale dei Nightwish che ripartirà questa settimana dal Brasile. Stiamo parando una tournee molto speciale: una serie di date evento (il 4 dicembre saranno anche a Milano al Forum di Assago) durante le quali viene percorso un viaggio nella storia degli ultimi venti anni della rock band svedese.

Ne abbiamo parlato proprio con Floor Jansen in un’intervista a pochi giorni dalla partenza per il Sudamerica.

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Dopo 10 anni viene alla luce l’album dei Northward. Tutto è nato nel 2007 al Progpower USA Festival quando hai incontrato per la prima volta Joor e questo sogno ha iniziato a prendere forma. Puoi raccontarci quel momento?

All’epoca avevo l’idea di scrivere un album rock perché ho avuto un anno di pausa con gli After Forever e ho deciso di impiegare quel tempo per esplorare diversi tipi di musica. Ho sentito che Joor era un chitarrista molto versatile e al tempo stesso una rockstar. Gli ho raccontato la mia idea e gli ho chiesto di scrivere qualcosa con me. Lui ha accettato, ci siamo seduti e abbiamo trovato anche nella scrittura musicale quella chimica che c’era sul palco, così siamo andati avanti.

In dieci anni avete accumulato molte esperienze importanti. Oggi è cambiato qualcosa in voi e nell’album che avevate scritto?

Non penso che siamo cambiati, ma siamo sicuramente cresciuti. L’album è stato scritto 10 anni fa e registrato dopo 9 anni. Non abbiamo riscritto molto; abbiamo solo aggiustato qualcosa. È curioso notare che la musica scritta 10 anni fa è ancora attuale oggi. È stato proprio così ed è grandioso perché non avevo il tempo per riscrivere l’album, ma solo di registrare quello che già avevamo altrimenti non ce l’avremmo mai fatta a rilasciarlo.

Perché avete deciso di riprendere in mano il progetto proprio ora?

Ho avuto un anno di pausa con i Nightwish nel 2017, così ho contattato Joor per chiedergli se lui avesse tempo e lui era disponibile.

Che album ascolteremo?

È un album rock, molto diverso dal solito, esattamente come volevo. Direi che è molto innovativo anche perché va a pescare e viene influenzato da una serie di band ad ampio raggio. Ho scritto qualcosa di diverso da quello che siete abituati a sentire da me. Dieci anni fa ho deciso di fare qualcosa dopo un decennio con gli After Forever restando fuori dal metal. Amavo il rock e così ho voluto esplorarlo di più.

Ci farai ascoltare una tua nuova versione musicale?

Non penso di essere cambiata. Lo stile è più rock, ma quel tipo di suono duro non è nuovo.

Come è nata la magia tra la tua voce e il suono della chitarra di Joor?

Lui è un chitarrista veramente bravo, molto versatile, un buon compositore e sa che cosa vuole. C’è stata una grande chimica tra di noi ed è questa la chiave. Entrambi sappiamo che la canzone è più importante di un assolo di chitarra o della voce: se non c’è un equilibrio, non viene fuori una bella canzone. Penso che entrambi abbiamo questa sensibilità ed è quello che fa funzionare questa collaborazione arricchendo tutti e due ed ottenendo il meglio.

Nella canzone “Drifting Island”, la quarta traccia dell’album “Northward”, ho sentito la voce di tua sorella Irene.  Che tipo di cantante è?

Penso che sia una cantante molto potente con molta energia e sentimento nella sua voce. Riesce veramente a raccontare la storia che sta cantando. Ha un grande senso del linguaggio e sa come comunicare attraverso la sua voce. Sì, direi ha un suono molto caldo. È poco allenata, ma non importa perché ha un talento naturale.

Ti rivedi in lei?

Sì, penso che la nostra voce sia davvero molto simile.

Vedo che per te la famiglia è molto importante. Come fai ad essere al tempo stesso una rockstar di successo e una mamma?

Semplicemente pianifico. Non faremo nessun album con i Nightwish in tour, ho già fatto l’album con Northward e lo stiamo promuovendo. Inoltre, sono appena stata a casa per cinque settimane. Questo è quello che faccio: programmazione e non tutto insieme.

Che musica pensi che ci sarà quando tua figlia sarà una teenager?

Diversa. Ha solo un anno e mezzo. Non so, non posso fare previsioni.

Come sta cambiando la scena musicale?

Penso che la musica evolva naturalmente. È bello vedere molte donne con ruoli di primo piano nelle band perché sono toste. Spero che nel futuro la differenza tra uomini e donne non sia importante, ma conti solo l’essere un buon musicista.

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Torniamo al tour con i Nightwish che sta per ripartire e che a dicembre passerà dall’Italia. Che cosa dobbiamo aspettarci?

Saremo nel bel mezzo di un tour mondiale per il decennale, quindi suoneremo le canzoni della storia dei Nightwish. Porteremo un lunghissimo mix di canzoni dei diversi album che segue il binario della memoria. Mentre per il lancio di un nuovo album l’attenzione è sull’album, in questo caso è spostata al nostro passato. Questo è quello che faremo, con uno scenario e uno storytelling spettacolari.

Che cosa ricordi dei precedenti tour in Italia?

Gli italiani sono sempre stati dei grandi fan. Ogni volta ho visto grande energia dal pubblico: la gente ha sempre apprezzato molto i Nightwish.

Qual è il pubblico dei Nightwish?

Abbiamo un pubblico veramente molto vario. Non so come era negli anni passati, ma oggi abbiamo intere famiglie che vengono ai nostri concerti: teenager che arrivano insieme in comitiva, ventenni, trentenni, quarantenni, persino ottantenni. Non sto scherzando: stanno seduti come a teatro, rockeggiando e cantando molto seguendo i testi delle canzoni. Non sono lì per sbaglio e lo sanno! Ci sono coppie anziane con le famiglie e i bambini insieme a loro. Ci sono davvero tutte le età insieme e penso che questo sia fantastico.

Sei anche un’insegnate di canto.

Lo ero, adesso non ho tempo.

Ok. Alla luce di questa tua esperienza che consiglio ti senti di dare ad un cantante emergente?

Prendi lezioni di canto perché un cantante emergente non può risolvere i problemi se non sa quali sono. Io riesco a dirti quali sono i tuoi problemi e come risolverli, ti insegno cosa c’è di sbagliato e come rimediare.

E che cosa ne pensi dei talent show televisivi?

È televisione. Io non guardo la televisione perché non la trovo interessante, ma ad altre persone piace.

Pensi che possano essere un trampolino di lancio per gli artisti emergenti?

No, non penso che possa essere utile per questo. È tv, è intrattenimento. Non mi piace.

In attesa di vederti a Milano, ci anticipi quali saranno i tuoi programmi con Nightwish e Northward?

Il 19 ottobre pubblicheremo l’album “Northward”, il prossimo anno pubblicheremo un nuovo album dei Nightwish, faremo un tour nel 2020 e dopo non so.

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