Un giorno forse potremo bere il vino di Marte

Un team di scienziati in Georgia sta cercando di capire come produrre il vino su Marte, e pare che ci stia riuscendo

A chi non piace il vino? Forse solo agli astemi, ma chi lo ama non potrà non apprezzare questa novità che viene da Marte.

Nel nostro secolo il pianeta forse più chiacchierato è proprio Marte. La corsa allo spazio sta vedendo scienziati – della NASA e non solo – alle prese con ricerche e missioni per scoprire i segreti del suo territorio e, soprattutto, eventuali forme di vita aliena. E c’è chi sta andando già oltre, provando a capire quali tipi di viti da vino possano essere coltivate sul pianeta rosso. Il paese in questione è la Georgia, che spesso si vanta dell’alta qualità delle sue bevanda: e proprio per questo motivo ha ideato il progetto IX Millennium. Non si tratta però di una ricerca senza senso: lo studio, infatti, aiuterà a rispondere a tante domande che ancora oggi non hanno risposta: ossia quali sono i limiti che un eventuale lavoro di agricoltura potrebbe incontrare a causa di radiazioni, polveri o altro.

«Se vivremo su Marte un giorno, la Georgia deve dare il suo contribuito. I nostri antenati hanno portato il vino sulla Terra, così noi dobbiamo fare lo stesso con Marte “, ha detto Nikoloz Doborjginidze, fondatore dell’agenzia di ricerca spaziale della Georgia e consulente del Ministero dell’Istruzione e della Scienza in un’intervista rilasciata al al The Washington Post. Fa ovviamente parte del cosiddetto “progetto del vino”. In questo studio è coinvolto anche un consorzio di imprenditori e accademici: il IX Millennium tiene in considerazione la millenaria tradizione della viticoltura in Georgia e sta cercando di capire quale sia la soluzione migliore per produrre il vino anche su Marte. In effetti, se un domani l’umanità si trasferisse sul pianeta, non è possibile pensare che lo si faccia senza una delle cose più buone del mondo.

La ricerca di “un’uva marziana” è iniziata nel 2016, quando Elon Musk ha annunciato al mondo che SpaceX avrebbe mandato – per prima nella storia – una missione con equipaggio su Marte entro il 2024. Ben dieci anni prima della stima della NASA. Ed è allora che la Georgia ha deciso di iniziare a pensare a un possibile vino da produrre sul pianeta rosso. Che, ironia della sorte, dovrebbe però essere bianco.

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