Francia, sospetti pure su Renault per le emissioni motori diesel

Dopo VW e le accuse alla FCA negli Stati Uniti, nel mirino la casa francese

Fonte: Copyright (c) APCOM.

Roma, 13 gen. (askanews) – Renault sotto indagine in Francia per la questione delle emissioni dei suoi motori diesel. La notizia è stata confermata dagli investigatori francesi.

L’azienda transalpina produttrice di auto è sospettata di aver “alterato” i test sulle emissioni.

Tre giudici istruttori stanno indagando sui dispositivi utilizzati da Renault per controllare le emissioni inquinanti delle sue vetture diesel. Gli investigatori sospettano che la casa automobilistica francese abbia alterato i test per valutare gli impatti inquinanti dei motori.

Dopo lo scandalo analogo che, nel 2015, aveva interessato la Volkswagen, il ministero francese dell’ecologia aveva istituito una commissione di inchiesta incaricata di effettuare dei test su centinaia di vetture commercializzate in Francia.

I lavori della commissione pubblicati nel luglio 2016 avevano rivelato importanti superamenti delle soglie di inquinamento consentite da parte di importanti produttori di auto, in particolare di Renault, il primo gruppo automobilistico transalpina.

Parallelamente, sotto la supervisione del ministero dell’economia, un’altra inchiesta era stata avviata, lo scorso anno, su una dozzina di marchi automobilistici che commercializzavano vetture diesel, eseguite anche numerose perquisizioni in diversi siti di Renault.

Renault ha reso noto di continuare “a rispettare le norme francesi ed europee, i nostri veicoli sono omologati conformemente alla leggi vigenti e non sono equipaggiati di dispositivi per frodare la rilevazione delle emissioni”.

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