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Gatti: cinque rarissime razze che forse non conoscete

Ognuno di loro ha caratteristiche peculiari: ecco alcuni tra i più curiosi

18 Maggio 2021
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I gatti, insieme ai cani, sono i migliori amici dell’uomo. Non abbiamo intenzione di addentrarci nella spinosa questione su chi tra i due meriti la medaglia d’oro in questo senso, quel che conta è che entrambi a modo loro sanno amarci e, cosa ancora più importante, noi esseri umani dobbiamo rispettarli e amarli a nostra volta.

Per quel che riguarda i gatti ci sono alcune razze piuttosto rare che differiscono per peculiarità da quelle più comuni che siamo abituati a vedere nelle nostre città e nei nostri appartamenti.

Partiamo dal LaPerm, uno dei gatti più rari al mondo che prende il nome dalla sua insolita pelliccia riccia. La razza, che è nota per essere molto affettuosa, è emersa intorno ai primi anni ’80 negli Stati Uniti come una mutazione di gatti allevati per il controllo dei parassiti. In seguito sono diventati popolari a causa del loro aspetto.

Il Ragamuffin è un gatto grande e morbido che discende dal gatto ragdoll. È stata riconosciuta come razza ben distinta a metà degli anni ’90. Si tratta di gatti amichevoli ma noti per essere pigri, e sono ideali per le persone che desiderano un animale che ami stare in casa.

Originario della Thailandia, il gatto Korat è di un colore blu-argenteo. È apparso per la prima volta negli Stati Uniti negli anni ’50 ed è arrivato nel Regno Unito negli anni ’70. Sebbene sembri simile a un gatto British Shorthair, non è così tozzo.

Il Sokoke è tra le razze più rare. È un gatto magro, di taglia media con un corpo lungo e aggraziato e gambe snelle. I sokoke sono stati riconosciuti come razza autoctona naturale nell’area di Arabuko-Sokoke Forest Preserve in Kenya.

L’American Wirehair è un gatto più grande e ha un pelo duro e ispido. Ogni singolo pelo è arricciato e deve essere curato almeno una volta alla settimana. La razza è emersa nel 1966, quando un gattino a pelo duro è nato in una cucciolata di gatti della fattoria di New York.

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