Il gatto borsetta: l'opera dell'imbalsamatore disgusta il web

La tassidermista Claire Hobbs ha realizzato una borsetta utilizzando un gatto morto, ma la sua opera non è piaciuta al web

Fonte: Trade Me

Una borsetta realizzata con un gatto. L’ultima opera di un imbalsamatore sta facendo discutere (e disgustare) il web. L’opera (se così si può definire) arriva dalla Nuova Zelanda, ed è stata realizzata da Claire Hobbs, esperto tassidermista, che ha realizzato una borsetta utilizzando un gatto. L’oggetto  è stato messo in vendita sul sito d’aste Trade Me, con una descrizione a dir poco inquietante. “Una borsa per la ragazza che ha tutto e vuole attirare l’attenzione ovunque vada” ha scritto la Hobbs che ha messo come prezzo base 1400 dollari.

Claire ha raccontato di aver trovato sulla strada un gatto morto, di averlo quindi raccolto e portato a casa. L’animale è rimasto per diverso tempo nel freezer della tassidermista, che prima ha voluto assicurarsi che il gatto non avesse un padrone che lo stava cercando. Quando, dopo mesi, nessuno si è fatto avanti per riavere il corpo dell’animale, Claire ha deciso di realizzare una borsetta con il gatto. A suo dire l’oggetto di moda non è solo un pezzo unico e molto particolare, ma richiede anche poca manutenzione ed è destinato a durare nel tempo.

L’iniziativa però non è piaciuta ai più e in tanti hanno criticato la scelta di creare una borsetta con un gatto morto. La Hobbs si è difesa affermando di non aver ucciso lei il gatto e di non avergli mai fatto del male, mentre Trade Me, il sito dove è stato messo in vendita la borsetta, ha ricordato agli utenti che il regolamento prevede la vendita di oggetti realizzati con pelli di animali. Se da una parte molti sono inorriditi, criticando aspramente Claire Hobbs e il suo lavoro, tanti hanno utilizzato l’arma dell’ironia, mentre molti hanno apprezzato l’idea chiedendo se fosse possibile realizzare altri oggetti con i loro amati amici a 4 zampe morti.

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