Genitori vs Influencer, Michela Andreozzi dirige Volo e De Lellis

Domenica 4 aprile va in onda ‘Genitori vs Influencer’ che vede il debutto di Giulia De Lellis sul set. Ecco le parole della regista Michela Andreozzi.

3 Aprile 2021
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Per la domenica di Pasqua, 4 aprile, Sky Cinema Uno propone in prima assoluta alle 21.15 ‘Genitori vs Influencer’ (disponibile anche on demand e in streaming su NO). Il film è diretto da Michela Andreozzi e vede nel cast Fabio Volo, Ginevra Francesconi, Giulia De Lellis – al suo debutto cinematografico –, Paola Minaccioni e Nino Frassica.

“Era mio desiderio raccontare questa eterna lotta generazionale – spiega la regista – E soprattutto volevo raccontare la storia di un padre, visto che di madri mi ero già occupate. Avevo voglia, da figlia, di raccontare questo passaggio meraviglioso e terribile che comporta la rottura del cordone ombelicale, come è naturale che sia. Poi il protagonista è anche vedovo, quindi il rapporto con la figlia è davvero fortissimo”.

“Oggi il confronto generazionale non può non passare attraverso il tema dei social – continua la Andreozzi – e io lo racconto attraverso la storia di un padre che, nel tentativo di proteggere figlia dal fare l’influencer, diventa un influencer suo malgrado. Ogni giorno parliamo dei social ma mi sono accorta che finora non c’era nessun film: è stato come un cortocircuito”.

“La cosa di cui sono più fiera è che questo è un film che parla di incontri, tra generazioni ed estrazioni culturali e sociali diverse. – rivendica con entusiasmo la regista – È un film di convivenze di mondi diversi che si incontrano e che riescono, nonostante degli scontri, a dialogare. Mi fa piacere che questo sia un film che racconta anche la caduta di una serie di pregiudizi che si hanno, tutti nei confronti tutti. Che alla fine il pregiudizio è sempre dettato dalla mancanza di conoscenza di quello che hai di fronte e dalla paura del nuovo che avanza”.

Di certo le problematicità non sono state poche, in tempi di emergenza sanitaria. “La difficoltà maggiore è stata certamente girare a Roma in piena pandemia – spiega in conclusione Michela – è  stato molto impegnativo a livello produttivo, soprattutto per le scene collettive. Però, devo dire che la gratitudine per aver potuto lavorare e l’entusiasmo l’hanno vinta su tutto”.

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