Giocava con Pelè e Beckenbauer, ora fa l'autista di Uber

La storia di Santiago Formoso è unica. Ha giocato con Pelè, Cruyff, Beckenbauer e Chinaglia, prima di diventare un’autista di Uber

Fonte: Twitter

Dal calcio a Uber, c’ è la storia di una vita. Quella di Santiago Formoso: uno spagnolo che ha fatto parlare di sé negli Stati Uniti, molto prima che Pau Gasol riuscisse ad ottenere il suo primo anello di campione nella NBA. Santiago Formoso si trasferì in New Jersey con la sua famiglia alla fine degli anni ’60. L’abilità nel calcio, gli permise di ottenere una borsa di studio presso l’Università della Pennsylvania.

Solo alcuni anni più tardi riuscì a giocare nel mitico Cosmos di Pelè e Beckenbauer. Era così forte che riuscì a far parte del team olimpico degli Stati Uniti come ala sinistra e partecipare al tour di addio di Pelè con i Cosmos. Ora, dopo tanti anni dedicati al calcio, è un autista Uber.

Formoso e Pelè

Formoso riuscì a condividere la stanza con Pelè. Intervistato dal giornale spagnolo Marca, racconta: “E’stato molto facile giocare al fianco di Pelè. Alcuni anni fa, l’ho incontrato in crociera a Venezia e gli sono andato incontro per salutarlo, ma in un primo momento non mi riconobbe. Gli ho detto chi ero e lui mi ha risposto che non era possibile, perché Formoso era un ragazzo giovane con i capelli lunghi e io invece ero grasso e calvo. Abbiamo riso.”

Formoso e Cruyff

Con l’olandese, Formoso ha avuto modo di condividere solo lo spogliatoio per un paio di partite di esibizione. Del campione olandese, dice: ” Cruyff è stato un fenomeno, ma alla fine, per bilanciare un po’ il torneo, si è dovuto trasferire a Los Angeles perché avevamo noi quasi tutte le stelle del campionato.”

Formoso e Beckenbauer

Formoso racconta un curioso aneddoto su Beckenbauer, che una volta si ubriacò bevendo una bibita analcolica: “E’ stato durante una festa d’estate, in un giorno estremamente caldo. Mi stavo tranquillamente sorseggiando una Coca-Cola, quando improvvisamente sentii qualcuno che mi tirava. Mi giro e vidi Beckenbauer urlare che io ero un pazzo perchè bevevo Coca-Cola, per questo mi diede una birra. Gli ho risposto che tutto quello di cui avevo bisogno per riprendermi dal caldo lo avevo già.”

Dal calcio a Uber

Terminata l’attività agonistica, Formoso ha iniziato a guadagnarsi da vivere facendo l’autista di Uber. Della sua decisione, racconta: “Quando ho attaccato gli scarpini al chiodo, dovevo fare qualcosa nella mia vita. Così ho iniziato a guidare un taxi. Le quattro ruote mi hanno sempre affascinato ed io, a distanza di anni, sono ancora qui.”

TAG:

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti