Giro d'Italia: lite a colpi di borraccia

I protagonisti sono Eugenio Alafaci e Rory Sutherland

Il Giro d’Italia numero 100 è uno dei più difficili mai affrontati dai corridori, con una terza settimana stracolma di montagne. Negli ultimi giorni ci si gioca tutto, con i capitani in fermento per ambire alla maglia rosa o semplicemente ad entrare in top ten e i passisti/gregari in agitazione per garantire tutta l’assistenza possibile al proprio uomo classifica.

Eugenio Alafaci della Trek-Segafredo – ritiratosi per allergia e asma Giacomo Nizzolo, di cui è uomo di fiducia – si concentra ora sul suo capitano Bauke Mollema. E proprio nella tappa 19, da San Candido a Piancavallo, il ciclista canturino era parte del treno della Trek, in seconda posizione. Quando il suo compagno che lo precedeva ha allungato per guadagnare la testa del gruppo, Rory Sutherland, gregario di Nairo Quintana alla Movistar, gli ha visibilmente tagliato la strada.

Alafaci, memore anche della caduta in discesa nella tappa precedente (che gli ha causato non poche escoriazioni), ha perso la calma e ha deciso di lanciare sulla schiena del longilineo australiano la borraccia che aveva in dotazione sulla bici. Una manovra pericolosa, perché la borraccia della Trek-Segafredo è poi finita in mezzo alla strada rischiando di far cadere i corridori che sopraggiungevano in gruppo.

Sutherland comunque non l’ha presa benissimo e una volta affiancato da Alafaci, gli ha afferrato la nuca e immaginiamo cosa gli abbia detto…

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