Gli uragani in futuro saranno meno frequenti ma più distruttivi

Secondo le previsioni degli studiosi, gli uragani in futuro saranno meno frequenti ma anche più violenti. Ciò è causa del cambiamento climatico

Fonte: Instagram

Gli uragani e i fenomeni atmosferici di grossa portata non sono destinati a mantenere la propria struttura immutata nel tempo. Lo afferma Enrico Scoccimarro, ricercatore presso l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e il Centro euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (Cmcc). Gli scenari di clima futuro prendono in considerazione il cambiamento climatico in corso, che determinerà temperature sempre più alte.

In uno scenario simile, è ragionevolmente prevedibile che gli uragani saranno meno frequenti ma anche più violenti. Scoccimarro -l’unico italiano ad occuparsi di uragani a livello mondiale- spiega infatti che, nel contesto di un clima più caldo, gli uragani si presenteranno meno spesso ma con un’intensità molto maggiore. Si tratta comunque di una valutazione statistica, quindi attendibile ma non completamente esaustiva.

Calore ed energia

Uragano” è sinonimo di “tifone”, spiega Scoccimarro, onde evitare confusione sulla terminologia. Entrambi i termini si riferiscono alla medesima intensità di uno stesso fenomeno, il ciclone tropicale. Quando questo si verifica nelle aree dell’Oceano Atlantico o nell’Est dell’Oceano Pacifico, prende il nome di uragano. Chiamiamo invece “tifone” l’identico fenomeno quando questo si manifesta nelle regioni più a Ovest dell’Oceano Pacifico.

L’uragano, o tifone, rappresenta quindi il massimo grado di intensità del ciclone tropicale che, partendo come depressione tropicale, passa dallo stadio intermedio di tempesta tropicale. A oggi, una media di 90 uragani si abbatte sulla terra ogni anno. Con il surriscaldamento globale, la stabilità in atmosfera aumenterà e ciò renderà più difficile il generarsi degli uragani. Allo stesso tempo, però, il clima più caldo aumenterà anche la disponibilità di energia, racchiusa nei caldi oceani.

Dall’Oceano alla Terra

Gli uragani hanno alcune caratteristiche peculiari: la forza di Coriolis che li causa dipende dalla latitudine. Questa è nulla all’Equatore, dove gli uragani non esistono mentre, a rigore di logica, dovrebbero essere più frequenti in prossimità dei poli. Tuttavia, pur aumentando con l’aumentare della latitudine, gli uragani non si originano mai nelle regioni polari.

Il punto di origine degli uragani, infatti, è sempre l’oceano. L’oceano è la sorgente di energia che permette all’uragano di nascere e di evolversi. La sorgente di energia dell’uragano è la massa di aria calda al suo interno, che lo alimenta continuamente. Il sistema inizia ad affievolirsi quando incontra una massa d’acqua troppo fredda per continuare ad alimentarlo, oppure la terraferma.

TAG:

Contenuti sponsorizzati

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti