Google svela il robot 'Handle'

Google rende ufficiale la realizzazione di Handle, il nuovo robot del colosso del web

Fonte: Twitter

Da tempo trapelavano informazioni e immagini sul nuovo automa firmato Google, ma finora la società si era ben guardata dall’ufficializzare le indiscrezioni.

Negli ultimi giorni invece, attraverso un video diffuso sul canale You Tube, Boston Dynamics (società che fa parte del gruppo Google e laboratorio di idee) ha presentato a tutto il mondo ‘Handle’ un automa particolarmente sensibile con capacità motorie eccezionali. La società costruttrice stava per essere ceduta, ma questo nuovo risultato pubblicizzato su scala globale può essere significativo.

Le caratteristiche di Handle

Il robot è un “bipiede” elettrico alto 180 cm che poggia su piccole ruote ed è munito di due braccia. Grazie alla sua struttura e ad un sistema di bilanciamento idro-dinamico, ha la capacità di rimanere in equilibrio in ogni circostanza. Rispetto ad altri prototipi del genere colpisce in modo particolare l’agilità con la quale il robot telecomandato si sposta, gira su se stesso, supera ostacoli e compie la maggior parte delle azioni qualsiasi sia la superficie su cui poggia.

Fra le sue performance, è altrettanto sorprendente il salto che può arrivare a 150 centimetri di altezza. Nel video diffuso dalla società si può vedere Handle saltare, scendere le scale e compiere un gran numero di altri movimenti che un essere umano difficilmente riuscirebbe a eseguire.

Le tensioni fra Boston Dynamics e Google

Nel corso dell’ultimo anno Google ha cercato attraverso Alphabet (la casa che ospita sperimentazioni della compagnia) di cedere la società Boston Dynamics. Alle basi di questa decisione pare ci siano diverse ragioni. La prima sembrerebbe essere la deriva spaventosa che potrebbe prendere la progettazione di automi.

Secondo alcune voci, il board del celebre motore di ricerca avrebbe difficoltà ad accettare l’idea di essere il padre di automi cosi sofisticati. Tuttavia, sembra poco credibile che un’azienda costruita sulla tecnologia si faccia impaurire dal fantasma di ipotetici e poco credibili mondi futuri de-umanizzati. Molto più probabile è, invece, il fatto che il team di ingegneri del laboratorio non abbia idea di come monetizzare i propri progetti e ciò abbia irritato la società madre che ha iniziato a trattare con Toyota e Amazon per la cessione.

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