Grazie a un seme di 2000 anni, a Israele rinasce una palma biblica creduta estinta

Un seme di oltre 2000 anni ritrovato nelle rovine del palazzo di Erode il Grande è germogliato e ha dato vita ad una palma da datteri

Fonte: flickr

I semi di una particolare varietà di palma biblica da datteri oggi estinta, che gli ebrei chiamavano tamar, erano stati riportati alla luce, fra gli altri reperti, da uno scavo archeologico degli anni ’60 presso le rovine del palazzo di Erode il Grande. Nei successivi 40 anni questi semi sono stati conservati all’Università Bar-Ilan di Tel Aviv, finchè la botanica Elaine Solowey non ha deciso di provare a piantarne uno per pura curiosità. Nessuno pensava che un seme di 2000 anni potesse germogliare.

Otto settimane dopo, però, con grande sorpresa della stessa ricercatrice, che non si aspettava davvero un successo, era spuntato un piccolo germoglio di una pianta che si credeva una specie estinta da secoli. Vista la sua veneranda età, la pianta è stata soprannominata Methuselah (Matusalemme). Queste palme tamar erano molto popolari circa 2000 anni fa, ma il passare del tempo, il mutare del clima e le continue guerre fecero sempre più diminuire le coltivazioni di palme finchè, attorno al 1300, la palma tamal si estinse completamente.

Durante la dominazione romana erano però alberi molto rinomati, tanto che la loro effige è stampata anche su monete romane dell’epoca. La palma da datteri tamal era considerata molto importante in Israele in tempi biblici. Era una pianta molto redditizia, perchè i datteri erano frutti molto apprezzati, ma era considerata anche un simbolo di grazia ed eleganza. Nell’Antico Testamento le palme da datteri sono menzionate molte volte, e ancora oggi Tamal è un nome ebraico femminile molto utilizzato.

Oggi Methuselah si trova nell’Arava Institute for Environmental Studies, presso il Kibbutz di Ketura, in Israele, dove è stata piantata quando è diventata troppo grande per essere tenuta in vaso. Trattandosi di una pianta unica nel suo genere, per di più maschio, non potrebbe riprodursi nè fare frutti. Dopo alcuni test genetici però la dottoressa Solowey ha notato che Methuselah era imparentata molto da vicino ad una antica varietà di palme egiziane, dette Hayany, che crescono ancora oggi. Impollinando una Hayany con il polline di Methuselah si sono quindi ottenuti dei datteri veramente unici al mondo, come non se ne vedevano da oltre 700 anni.

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