Grillo spiega a Mattarella quello che deve fare

Le parole del capo M5s

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Roma, 26 gen. (askanews) – “Da ieri finalmente l’Italia ha di nuovo una legge elettorale costituzionale per la Camera e una, diversa, per il Senato. Lei ha fatto sapere che prima di sciogliere le Camere voleva essere sicuro che le leggi elettorali per le due camere fossero armonizzate. La proposta già depositata dal MoVimento 5 Stelle in Parlamento va proprio nel senso da lei indicato e chiede di applicare il Legalicum (la legge battezzata ieri dalla Consulta) anche al Senato e poi votare subito. Il segretario del Pd, il partito di maggioranza che esprime il governo, ha detto che vuole andare al voto. Certo, capisco che lei non si fidi di uno che dice una cosa e fa il suo contrario, ma purtroppo siamo costretti a dover avere a che fare anche con queste persone. A questo punto delle due l’una: o scioglie immediatamente le Camere, o esorta tutte le forze politiche a seguire il MoVimento 5 Stelle nella rotta anche da lei indicata e applicare il Legalicum al Senato, in modo da avere un’armonizzazione effettiva delle leggi elettorali tra le due Camere”. E’ quanto scrive Beppe Grillo in una lettera al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, pubblicata sul blog del leader M5s.

“Presidente, il Paese è arrivato al limite della sopportazione.
Dopo la vittoria del NO al Referendum costituzionale del 4 dicembre i cittadini si aspettavano un cambio di rotta, che non è arrivato: è stato fatto un governo fotocopia di quello precedente. Questo governo è completamente immobile, così il Parlamento. Questa situazione non può andare avanti a lungo”, aggiunge Grillo. “L’Italia ha bisogno di risposte immediate alle esigenze sempre più pressanti e urgenti della popolazione. La disoccupazione inarrestabile, lo sfaldarsi del tessuto della piccola e media impresa, la svendita dei gioielli italiani all’estero, la povertà dilagante. Un governo immobile per paura di infastidire un segretario di partito e, stando alle parole dei vertici, ormai senza più il sostegno della maggioranza dei deputati, non può prendere misure efficaci alla risoluzione di questi problemi. Non si può andare avanti così, Presidente.
Credo di interpretare in questo modo la voce del popolo. Quella non sbaglia mai”, conclude Grillo nella sua lettera al presidente della Repubblica.

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