Gullit contro Mancini, divampa la polemica tra gli ex campioni

L'olandese attacca il lavoro del 'Mancio' che risponde per le rime

Fonte: Getty Images

Sul campo da gioco Ruud Gullit e Roberto Mancini erano abituati a regalare spettacolo ed a superare il proprio marcatore con numeri e magie da campioni assoluti. Anche con le parole, però, i due ex calciatori non se la cavano affatto male, almeno a giudicare dal duro botta e risposta delle ultime ore.

Ad aprire le danze era stato l’olandese che, forse per difendere il connazionale Frank De Boer che ha preso il posto sulla panchina interista del tecnico jesino, aveva criticato il lavoro del ‘Mancio’.

“Nell’Inter c’è una buona dose di talento ma Mancini non ha fatto molto durante la preparazione estiva. Ha pensato che sarebbe comunque andato via e ha allenato molto poco la squadra, così ora De Boer si ritrova una squadra non pronta fisicamente. E ora li sta allenando e sta cercando di formare la squadra”, le parole dell’ex milanista.

Pronta la replica dell’ex allenatore dell’Inter ai microfoni di ‘Radio Incontro Olympia’: “Gullit è stato fortunato ad essere stato un grande calciatore. Punto. Nel calcio, quando si è stati grandi sul campo e poi non si riesce a fare altro, è difficile accettarlo e a volte, a queste persone, piace parlare male di altri allenatori e giocatori. Va bene essere amico di de Boer ma questo non giustifica tali ammissioni. Gullit però non è l’unico, ce ne sono tanti. L’invidia è una brutta bestia“.

Solo pochi giorni fa un altro duro botta e risposta aveva riacceso una antipatia mai sopita. Stiamo parlando di Jamie Carragher e Mario Balottelli che, a suon di Tweet, si sono cordialmente (si fa per dire…) scambiati reciproci complimenti. “Balotelli gratis al Nizza? E’ comunque troppo caro“, aveva cinguettato l’inglese. “Jamie Carragher: cattivo giocatore, meraviglioso ‘hater’. Chi se ne importa?”, la replica al veleno di SuperMario.

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