Hai una ferita? Mettici sopra lo zucchero

È uno dei rimedi più antichi di sempre, ma di recente ha trovato anche fondamenta scientifiche: ecco come lo zucchero agisce sulle ferite

Le nostre nonne e prima ancora le nostre antenate conoscevano bene le proprietà antisettiche e antinfiammatorie di alimenti come sale, miele e zucchero, ma anche la scienza ultimamente ne ha testato la loro efficacia. In particolare lo zucchero, dopo una serie di studi, è stato riconosciuto in grado di guarire ferite, lesioni e piaghe come i più comuni farmaci di medicazione.

A dirlo è il docente di adult nursing dell’università di Wolverhampton Moses Murandu che ha pubblicato i risultati di uno studio pilota effettuato su 22 pazienti verificando e attestando le proprietà terapeutiche dello zucchero e per questo insignito di un premio nell’ambito dei Journal of Wound Care Awards 2018.

L’esperto, originario dello Zimbabwe, è partito dalla constatazione che nel suo paese d’origine disinfettare una ferita con lo zucchero è una pratica piuttosto diffusa (sapete che nella nostra salive c’è un antidolorifico più potente della morfina?), considerata la scarsità dei farmaci a disposizione, mentre in Occidente non si usa affatto in ambito sanitario.

Dalle ricerche che ha effettuato è emerso che lo zucchero riesce a guarire ferite essudanti e tratta tessuti in presenza di necrosi grazie alla capacità di attirare per osmosi l’acqua nelle ferite senza penetrare in esse: in questo modo i batteri muoiono per disidratazione e le lesioni risultano sterilizzate.

La maggior efficacia dipende dalla quantità di zucchero che si mette sulla ferita: più è elevata la concentrazione di granelli, maggiore sarà l’effetto positivo (Per scoprire lo zucchero nascosto nei cibi usa Instagram). Ricordiamo però che, qualora si volesse adottare questo metodo per disinfettare tagli e escoriazioni, è bene sostituire le medicazioni molto spesso perché non si diluiscano troppo con l’essudazione della ferita.

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