Hotel Rigopiano, continuano le ricerche dei 23 dispersi

Restano 9 le persone ritrovate vive

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Roma, 21 gen. (askanews) – Prosegue senza sosta, anche a Rigopiano, l’attività complessa della Protezione Civile, in tutte le sue articolazioni malgrado le condizioni metereologiche e la stanchezza dei soccorritori iniziano a farsi sentire. “Dal punto di vista operativo stiamo certamente migliorando la situazione”, ha detto oggi il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio incontrando i giornalisti anche se, non si è nascosto, le situazioni in cui sono costretti ad operare i soccorritori sono “spesso estreme”. A far paura ora è il rischio valanghe tanto che, ha annunciato sempre la Protezione civile nel pomeriggio, domani sono previsti dei sorvoli proprio per monitorare la situazione dall’alto. Intanto a Rigopiano non ci sono stati nuovi salvataggi. Le persone ritrovate sotto le macerie restano 9, mentre sono 5 i morti (oggi è stata identificata Nadia Acconciamessa, mamma del piccolo Edoardo Di Carlo) e 23 i dispersi ancora da cercare sotto i resti dell’hotel travolto dalla slavina. Ai morti di Rigopiano vanno aggiunte altre 5 vittime, tutte in Abruzzo, trovate nei comuni di Crognoleto, Campotosto, Castel Castagna e Rocca Santa Maria.
Per fare il punto della situazione Curcio ha incontrato questa mattina il Commissario straordinario e i Presidenti delle Regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria nella Dicomac-Direzione di comando e controllo a Rieti.

La macchina dei soccorsi può contare su oltre 8300 unità e più di 3mila mezzi impegnati ad evacuare quanti si trovano in situazioni a rischio, rifornire di viveri e medicinali le persone in difficoltà, liberare la viabilità principale e secondaria in modo da consentire l’accesso alle frazioni, ripristinare le utenze ancora disalimentate. “Tra oggi e domani, – ha aggiunto il Capo Dipartimento – scatteranno inoltre tutta una serie di attività di verifica per determinare la stabilità dei versanti nevosi: ci attendono giornate speriamo meno drammatiche ma altrettanto difficili”.

Anche oggi sono stati effettuati recuperi ed evacuazioni, sia via terra, sia con mezzi aerei, a Pozza di Acquasanta (AP), a Prati di Tivo (TE) e a Crognaleto (TE). Gli interventi sono ancora in corso a Valle Castellana (TE), a San Gregorio di Acquasanta (AP) e a Pretoro (CH). In quest’ultima località, in particolare, è stata evacuata una struttura alberghiera che ospita circa 150 ragazzi.

Sempre questa mattina è partita la colonna mobile della Regione Campania che andrà ad affiancarsi alle colonne mobili delle due Province autonome e delle nove Regioni già sul posto. Sul fronte del ripristino dell’energia elettrica, le utenze disalimentate sono attualmente scese a 27mila in Abruzzo e a meno di 600 nelle Marche.

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