Iacchetti: "Ezio Greggio all'inizio voleva annientarmi"

Enzo Iacchetti racconta il primo incontro con Greggio e di come il collega a Striscia la Notizia volesse annientarlo

Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti formano una delle coppie più amate della televisione italiana. Da anni al timone di Striscia la Notizia, hanno un rapporto molto bello e si definiscono una “coppia di fatto”. In realtà però fra loro non è stato sempre tutto “rose e fiori”. Inizialmente infatti Greggio non provava molta simpatia nei confronti di Iacchetti, come ha svelato lo stesso conduttore in un’intervista.

“Greggio all’inizio mi chiamava Iannuzzi – ha raccontato – e per senso animalesco del palco, forse, mirava inconsciamente ad annientarmi”. Con il passare del tempo però, nonostante i caratteri differenti, i due conduttori sono riusciti a trovare un’intesa. “Abbiamo trovato in fretta un punto di incontro – ha rivelato Iacchetti – e da allora nonostante le tante diversità caratteriali, abbiamo imparato a rispettarci”.

Ad agosto Enzo Iacchetti compirà 65 anni e progetta di lasciare definitivamente la televisione a 70 anni. “Striscia è tra le poche cose che farò in tv e poi forse a 70 anni, la tv non la farò più – ha spiegato, senza farsi mancare una frecciatina alla collega Barbara D’Urso -. I giovani cercano spazio. È giusto che ci sia un ricambio, Barbara D’Urso a parte. Lei sarà lì fino a 150 anni perché qualcosa ha capito. Ha capito che c’è una fetta di italiani che vuole vedere solo trash e sangue. Lei non è Maria De Filippi, che ha un altro senso e un altro stile. La D’Urso porterebbe in tv anche il mostro di Dusseldorf. Però io non ce l’ho con lei. Ce l’ho con chi la guarda e con chi non riesce a scegliere di meglio”.

Infine Enzo Iacchetti ha ricordato il suo esordio in televisione e il successo arrivato grazie a Maurizio Costanzo, che per primo comprese la sua ironia delicata. “Gli proposi canzoni bonsai, componimenti demenziali di 20 secondi – ha rivelato -. A Costanzo piaceva l’idea e gli piaceva che sul palco del Teatro Parioli, ai tempi di Sgarbi che mandava a far in culo chiunque, ci fosse un personaggio non aggressivo. Dopo la prima puntata, Maurizio capì che potevo dargli tanto perché i miei intermezzi gli permettevano di cambiare tono e discorso”.

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