Identificato uno dei kamikaze allo Stade de France

E' l'iracheno al Sabaawi. Famiglia risarcita in dollari e pecore

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Roma, 18 gen. (askanews) – Gli investigatori francesi hanno identificato uno dei terroristi che si sono fatti esplodere allo Stade de France il 13 novembre 2015. Si tratta di un iracheno i cui parenti sono stati risarciti in dollari e pecore dal gruppo dello Stato islamico, secondo quanto riferito da fonti dell’intelligence citate dal quotidiano Le Parisien.

Per lungo tempo all’uomo è stata attribuita un’identità temporanea, quella segnata su un passaporto siriano falso tagliuzzato trovato nelle vicinanze dello stadio. E’ grazie a questo documento che, secondo i servizi di intelligence locali, il terrorista sarebbe entrato nello spazio Schengen, nascondendosi tra i migranti arrivati sull’isola di Leros, in Grecia, il 3 ottobre 2015.

Ma secondo alcuni documenti di intelligence, questo terrorista nascosto dietro una falsa identità era in realtà Ammar Mohamad Ramadan Mansour al Sabaawi, un cittadino iracheno di circa 20 anni originario di un piccolo villaggio ma trasferitosi a Mosul, sotto il controllo dell’Isis. Funzionari francesi hanno riferito che la sua famiglia è stata risarcita dai jihadisti con l’equivalente in dinari iracheni di 5.000 dollari e un gregge di pecore. La leadership dell’Isis, aggiunge il quotidiano, ha informato i genitori della perdita del loro figlio senza però menzionare gli attentati di Parigi, ma facendo un falso riferimento a una missione suicida a Baghdad.

Al Sabaawi, secondo le informazioni raccolte dall’intelligence, aveva una buona istruzione, avendo concluso gli studi superiori al liceo. Era il più giovane di una famiglia numerosa e aveva quattro fratelli, due dei quali con un profilo preoccupante, avendo aderito ai ranghi dei jihadisti. Uno di loro, ha segnalato l’intelligence francese, sarebbe riuscito a raggiungere l’Europa per compiere attentati.

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