Iguane arrosto e omelette Greta Garbo, ecco il ricettario di Andy Warhol

All’asta il ricettario illustrato di Andy Warhol: la cucina francese in salsa pop

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Si chiama “Wild Raspberries“, lamponi selvatici, il ricettario illustrato da Andy Warhol battuto on line dalla casa d’aste Christie’s. Alla fine degli anni Cinquanta, quando non era ancora noto al grande pubblico e lavorava come art director in una casa editrice newyorkese, Warhol, assieme all’amica arredatrice Suzie Frankfurt, decise di realizzare un libro di cucina decisamente particolare. Passato alla storia con un titolo di ispirazione cinematografica (“Wild Strawberries” di Ingmar Bergman uscì nel 1957), questo volumetto è rimasto confinato nelle librerie dei collezionisti fino al 1997, quando il figlio della Frankfurt casualmente ha ritrovato una copia tra le carte della madre e ne ha autorizzato una ristampa.

Il lavoro di creazione del ricettario impegnò non solo Warhol e la Frankfurt ma anche la madre di Warhol e un gruppo di ragazzini che viveva al piano sopra il suo appartamento. Suzie Frankfurt si occupò di trascrivere un certo numero di ricette, la signora Warhol le ricopiò con una calligrafia elegante e il gruppo di ragazzi colorò le immagini. Insomma, un prima prova di quella che poi diventerà la famosa Factory warholiana.

Il contenuto del ricettario è davvero divertente: ricette strambe come l’omelette Greta Garbo, l’iguana arrosto, le piramidi di uova sode, e ancora torte gigantesche, dolci di marzapane, sculture di frutta, foglie di vite marinate. Il tratto è veloce e, grazie alla sua capacità di sintesi, in poche linee Warhol traccia il contorno di un cibo che è spettacolare, più da ammirare che da mangiare. E’ già presente la cifra stilistica che lo renderà famoso: un’analisi acuta che accoglie e comprende la contemporaneità e le sue mode effimere. Creatività, ironia e un pizzico di cinismo al servizio dei fornelli, in una parodia garbata dei pomposi ricettari francesi all’epoca amati e molto consultati dalle massaie americane, uno sguardo controcorrente sul costume e le mode dell’epoca e già precursore delle mode della cucina contemporanea e le manie dei suoi chef.

A rendere l’opera geniale contribuiscono le didascalie con le istruzioni per l’uso: ad esempio, sotto l’immagine del maialino arrosto servito su un vassoio d’argento ornato con frutta, fiori e nastri c’è scritto: “Contattate Trader Vic’s e ordinate una succulento maialino da 40 sterline per 15 persone. Parcheggiate la vostra Cadillac davanti all’ingresso del ristorante e ritirate il maiale esattamente alle 6:45″. Sotto l’immagine dell’omelette Greta Garbo, il consiglio: “da consumarsi in solitudine in una stanza a lume di candela”; mentre le susine alla Warhol con purea di lamponi e una generosa spruzzata di panna spray Lucky Whip “sono reperibili soltanto negli ultimi tre giorni di giugno nel Nord del Wisconsin”.

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