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Il braccio di Goldrake diventa un’installazione d’arte in Maremma

Dimenticate i cerchi nel grano e le navicelle aliene: nella campagna maremmana è ‘spuntato’ il braccio di Ufo Robot.

18 Agosto 2021
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L’arte può imboccare vie insolite e la sua capacità di stupire, unendo mondi differenti, porta l’espressione sempre un po’ oltre. Questa volta a rimanere a bocca aperta sono stati i turisti e gli abitanti della Maremma che, nel grossetano, si sono ritrovati una mega installazione artistica nel mezzo del nulla.

Dallo scorso 7 agosto, infatti, chi si trova a viaggiare in direzione delle colline di Fonteblanda non può non notare un’enorme, e insolita, sagoma. A mano a mano che ci si avvicina, i contorni diventano (quasi) inconfondibili: dal terreno emerge, infatti, una riproduzione alta ben cinque metri del braccio poderoso di Goldrake. L’area rurale della Toscana ha accolto un ospite in più che è il frutto di un progetto firmato da Hypermaremma per la promozione artistica.

L’associazione che cura anche l’omonimo festival ha scelto di far ‘atterrare’ Ufo Robot nei pressi di Orbetello, in una delle aree paesaggistiche più amate del nostro Paese. Realizzata dall’artista Moira Ricci, la scultura ispirata al cartoon di successo degli Anni Settanta, rimarrà in loco fino al 15 settembre 2021. Secondo quanto riporta il sito ufficiale della rassegna artistica, Totem – questo il titolo dell’opera – è una struttura in ferro, vetroresina e materiali misti.

Per localizzarla con maggiore precisione, il navigatore va impostato in direzione Magliano, Zona Collecchio 26, lungo la strada provinciale S. Donato. Come spiega l’Associazione online, l’installazione vuole essere un “vero e proprio monumento-simulacro” che da “da supereroe diventa la trasfigurazione del salvatore, un’entità ultra terrena votata a proteggere la terra e il genere umano da oscure minacce. Per l’artista, infatti, dal cielo giungerà la salvezza, quel cielo che per la tradizione contadina dell’entroterra ha un ruolo fondamentale”.

“L’artista – si legge ancora – fa comporre da tre poeti contemporanei un’ode in ottava rima, antica tradizione orale ancora presente quasi esclusivamente nei borghi della Toscana, che in un momento esatto del periodo di esposizione, attiverà l’opera attraverso un atto performativo naturale”. Per chi si fosse incuriosito sulla proposta artistica di Hypermaremma, la terza edizione della rassegna propone una serie di opere disseminate sul territorio tutte da scoprire.

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