Il cervello delle persone obese invecchia prima, lo dice la scienza

La scienza sostiene che il cervello degli obesi invecchia prima rispetto a quello delle persone magre; anche se non è ancora chiaro il motivo, i risultati sono inequivocabili

Fonte: pixabay

Il cervello degli obesi invecchia prima; questo è ciò che emerge da una ricerca condotta dall’Università di Cambridge. Che l’obesità sia collegata a problemi cardiovascolari e a tumori, è un dato di fatto. Finora però, nessun ricercatore o scienziato aveva dimostrato che l’obesità può provocare un invecchiamento cerebrale precoce. I ricercatori dell’Università di Cambridge hanno condotto uno studio su 473 volontari con un età tra i 20 e i 90 anni. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Neurobiology of aging.

L’obiettivo della ricerca era quello di valutare gli effetti che può avere l’obesità sull’invecchiamento cerebrale. I partecipanti allo studio sono stati suddivisi in due categorie: persone magre e obese. Secondo i dati raccolti, pare che le persone in sovrappeso abbiano un volume più basso della materia bianca presente nel cervello rispetto alle persone che non hanno problemi di peso. La riduzione del volume tra le due categorie risulta piuttosto significativa. Dai risultati della ricerca emerge che le persone obese di 50 anni hanno il volume di materia bianca presente nel cervello pari a persone di 60 anni senza problemi di peso.

In poche parole, tra una persona obesa e una persona che non ha problemi di peso c’è una differenza di età cerebrale di circa 10 anni. Con il passare del tempo il cervello perde una parte della materia bianca, che rappresenta l’area dove ci sono i collegamenti tra i vari neuroni che coordinano il lavoro svolto dalle diverse regioni del cervello. Tuttavia, dalla ricerca emerge che, in caso di soggetti obesi, questo processo di invecchiamento della materia bianca viene accelerato. Inoltre, questa correlazione tra obesità e volume del cervello non riguarda tutte le età, ma si verifica specialmente intorno alla mezza età.

Nonostante lo studio, i ricercatori non sono riusciti a capire quale sia il motivo di questa diminuzione di materia bianca nel cervello e quali sono gli effetti che questa condizione possa avere sulla salute dell’uomo. I ricercatori ipotizzano che questa condizione potrebbe verificarsi a partire dai 50 anni perché è una fascia di età in cui il corpo umano è più vulnerabile rispetto ad altre. Secondo il ricercatore che ha condotto lo studio, Paul Fletcher, per capire la correlazione tra obesità e perdita di volume cerebrale occorrono degli studi più approfonditi.

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