Il cesso più costoso del mondo è aperto al pubblico ed è d'oro massiccio

È da poco stata esposta al Guggenheim Museum di New York una nuova opera d'arte provocatoria di Cattelan: un cesso d'oro massiccio

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Fonte: Gds

Ironico e dissacrante, geniale e provocatorio, questo è Maurizio Cattelan, artista italiano tra i più conosciuti proprio per la sua vena satirica, grottesca e disturbante. Pochi giorni fa, il 16 settembre, è stato inaugurata una sua nuova opera che ha fatto parlare di sé da subito: si tratta di un cesso d’oro massiccio, un water tutto completamente d’oro, esposto al Guggenheim Museum di New York.

In particolare l’opera si trova esposta proprio in uno dei bagni unisex ed è perfettamente funzionante. Scopo dell’opera è, infatti, essere utile, servire a qualcosa. Lo stesso Cattelan ha affermato che essa è un’opera d’arte proprio in quanto utilizzabile dagli osservatori, dal pubblico. Nel momento del bisogno si potrà usufruire dell’opera.

Cattelan una vita da provocatore

Le opere dell’artista che più hanno suscitato critiche, clamori e talvolta vere e proprie indignazioni, sono state, ad esempio, l’opera intitolata “L.O.V.E.”. La scultura rappresenta una mano tesa a mo’ di saluto fascista con tutte le dita mozzate accetto il dito medio, il quale, imperante si erge e rivela l’essenza del pensiero dell’artista: una critica al fascismo e a ciò che rappresenta.

Oppure, ancora, la celebre opera “Charlie don’t surf” in cui è rappresentato un bambino che, seduto ad un banco di scuola, ha le mani inchiodate con delle matite. Altra opera dissacrante che si è attirata le simpatie o le antipatie di molti è stata l’opera intitolata “La nona ora”, in cui è rappresentato Papa Giovanni Paolo II accasciato e colpito da un meteorite.

Un water d’oro per bisogni speciali

L’opera esposta al Guggenheim Museum di New York è già al centro dei dibattiti che da sempre circondano l’artista padovano. Il water dorato ricorda infatti il celebre urinatorio di Duchamp e si richiama a quel tipo di provocazione artistica. Il fatto, poi, che sia veramente utilizzabile e che non si trovi in una teca ma proprio in un bagno pubblico del museo è a dir poco geniale.

Uno dei problemi però legati alla conservazione del cesso d’oro massiccio riguarda la pulizia. Infatti, gli addetti alle pulizie dei servizi igienici all’interno del museo dovranno avere cura di utilizzare prodotti che non vadano in nessun modo a danneggiare l’opera d’arte. Una creazione degna del genio e dell’ironia dell’artista italiano, sempre pronto a generare scalpore.

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