Il consigliere per sicurezza nazionale di Trump è indagato per legami con i russi

L'intelligence vuole vederci chiaro sulle attività del generale Flynn

Fonte: Copyright (c) APCOM.

New York, 23 gen. (askanews) – Il generale Michael Flynn, il consigliere per la sicurezza nazionale scelto dal presidente americano Donald Trump, è oggetto di un’inchiesta da parte dell’intelligence Usa. Lo scrive il Wall Street Journal, secondo cui sono i suoi contatti con funzionari russi ad essere nel mirino. L’indiscrezione arriva all’indomani del giuramento di Flynn, su cui ad avere acceso un faro sarebbero il dipartimento del Tesoro, l’Fbi, la Cia e la National Security Agency. Non è tuttavia chiaro quando l’indagine sarebbe iniziata, se è ancora in corso e se ha portato a prove compromettenti.

L’obiettivo è capire la natura dei contatti avuti da Flynn con funzionari russi e se quei contatti hanno violato leggi Usa. In particolare, è una serie di telefonate datate 29 dicembre 2016 tra lui e l’ambasciatore russo in Usa (Sergey Kislyak) ad essere studiata; c’è stata nello stesso giorno in cui l’allora presidente Barack Obama aveva sanzionato la Russia ed espulso 35 suoi diplomatici per avere interferito nelle elezioni presidenziali dell’8 novembre scorso: la tesi era che hacker russi erano penetrati illegalmente nelle reti informatiche dell’organi che governa il partito democratico.

All’inizio del mese in corso Sean Spicer, attuale portavoce della Casa Bianca aveva detto che i contatti tra Flynn e Kislyak avevano a che fare con la logistica per organizzare una conversazione tra Trump e il leader russo. “Tutto qui”, disse. Dalla Casa Bianca fanno sapere di “non essere a conoscenza di alcuna indagine”, di cui non ci sarebbero “nemmeno le basi” per lanciarla.

Contenuti sponsorizzati

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti