Il costume più strano dell'estate 2017

Arriva un costume davvero originale e con lui una serie di polemiche. Scopri cosa sta accadendo

Fonte: Instagram

Per ottenere pubblicità immediata, ampia, gratuita e garantita basta rendere virale un proprio prodotto, con un uso sapiente dei social. Per fare in modo che ciò accada bisogna realizzare un qualcosa di originale, che scateni le reazioni più disparate su internet. Quel che è successo questa estate è a dir poco sconvolgente.

La Beloved Shirt è un’azienda produttrice d’accessori. La sua forza sta nell’uso smodato di stampe abnormi, insolite e spesso prese da personaggi o meme in voga su Facebook. Questa volta però i suoi ideatori hanno deciso di spingersi oltre. E invece dei soliti gadget e delle solite t – shirt hanno deciso di buttare giù un vero e proprio costume da bagno femminile. Perché questo prodotto ha scatenato il dibattito sul web, divenendo virale nel giro di pochissimo tempo?

I peli

Questo costume da bagno costerà all’incirca 44 dollari e 50 centesimi ed è anche acquistabile online. La sua caratteristica principale è rappresentata da una stampa enorme che lo copre tutto, la quale ritrae il corpo muscoloso ma sopratutto peloso di un uomo. Sui Instagram in tante e in tanti anche, stanno postando foto che li ritraggono mentre lo indossano.

A quanto pare però questo stile, nel campo della moda, rientra in una corrente molto più ampia. Per quanto dunque di base ci sia una certa provocazione nonché una ragionata strategia di marketing contemporaneo, in fondo è possibile legare questa serie di prodotti ad un unico, grande e sicuramente bizzarro filone.

Tromp l’oeil

Stiamo parlando di un espediente pittorico che col tempo è confluito nel mondo degli indumenti. Nello specifico questo fenomeno lo si deve a due stiliste in particolare. Parliamo di Elsa Schiaperelli e di Roberta Di Camerino. In realtà tanti sono stati i tentativi di dare una spiegazione a questo nuovo costume, che promette davvero di rivoluzionare il settore.

Alcuni hanno addirittura visto in questa creazione un riferimento alle battaglie femministe e all’autodeterminazione dei corpi. D’altronde non sono poche le modelle e le fashion blogger che hanno deciso di aderire ad una campagna contro la depilazione del corpo femminile. C’è forse un legame fra i due fenomeni? Vedremo se riscuoterà il successo sperato questo nuovo e sconvolgente prodotto.

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