Il filosofo più giovane del mondo è giapponese e ha 10 anni

Bao Nakashima ha dieci anni, è giapponese ed è il più giovane filosofo del mondo. Autore di un libro pubblicato, ha deciso di abbandonare la scuola

Fonte: Instagram

Bao Nakashima è giapponese, ha scritto e pubblicato un libro e, a soli 10 anni, è il più giovane filosofo al mondo. Il suo libro, la cui lingua originale è il giapponese, è intitolato “Seeing, Knowing, Thinking” (“Vedere, Conoscere, Pensare”) e Togofu ha intervistato il suo giovane autore. Nakashima afferma che non ci sia “bisogno di leggere nell’aria”.

Durante l’intervista, su richiesta del giornalista, specifica il significato di questa affermazione. Secondo la metafora da lui stesso utilizzata, l’aria rappresenta i dati materiali e oggettivi, e il giovane filosofo ritiene che non ci sia alcun bisogno di interpretarli da parte di un essere umano. Il compito può essere delegato senza alcun problema alle moderne intelligenze artificiali.

Una vita onesta

No need to read di air”, quindi, vuol dire avere una vita che segua i propri onesti sentimenti, le sensazioni, le emozioni: in una parola, tutto ciò che, sfuggendo ai freddi dati, è squisitamente ed esclusivamente umano. Togofu ha anche domandato a Nakashima quale sia il suo attuale metodo di studio.

Il ragazzo ha affermato che il suo metodo di studio non ha ancora un nome, ma può essere assimilato all’imparare il concetto proprio della psicologia Adleriana. Se dovesse proprio etichettarlo con una denominazione, essa sarebbe probabilmente “open-ended”. La psicologia individuale di Alfred Adler parte dal presupposto che l’essere umano è un’unità indivisibile di corpo e mente, originale e coerente nelle sue manifestazioni. Il suo comportamento è solo parzialmente consapevole ed è orientato a ottenere una stabilità e una sicurezza maggiori. Eventi negativi possono modificare la percezione di sé e dei propri obiettivi, causando disorientamento e insicurezza.

Abbandonare la scuola

Un altro dato curioso sul filosofo  Bao Nakashima, il quale ha già rilasciato numerose interviste ed è apparso in televisione, è che ha abbandonato la scuola. L’ha fatto nonostante il suo immenso amore per la conoscenza, o forse proprio in virtù di questo. Infatti, Bao ha lasciato la scuola per essere maestro di se stesso: ha preso l’iniziativa di imparare da solo qualcosa di nuovo e di cercare autonomamente insegnanti che ritiene all’altezza del loro compito.

Lui stesso afferma che lasciare la scuola gli ha aperto un percorso nuovo e straordinario. Non si trova a suo agio con gli obblighi propri dell’istruzione istituzionalizzata, poiché le costrizioni non producono sensazioni emozionanti. Bao afferma che la scuola è comunque un’opportunità e che chi, come lui, non si trova a proprio agio in essa, dovrebbe cambiare se stesso e il proprio modo di apprendere, anziché il sistema.

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