Il killer del Reina Club è ancora a Istanbul (media turchi)

Per quotidiano "Karar" gli attentatori sono due

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Roma, 5 gen. (askanews) – Secondo i media turchi, che citano fonti della sicurezza, l’attentatore del Reina si nasconde ancora a Istanbul mentre è in corso una vasta caccia all’uomo dopo l’attacco di Capodanno in cui sono morte 39 persone, la maggior parte stranieri. Secondo lo “Yeni Safak” la polizia sta perquisendo casa per casa le zone dove il killer potrebbe trovarsi o avere collegamenti. Intanto, dopo la pista dell’etnia uigura che sembra riprendere piede, torna anche quella dei due attentatori, cioè la tesi che l’uomo al momento identificato dalle autorità turche non abbia agito da solo, ma che fossero in due dentro il club istanbuliota.

Nel corso delle ricerche della polizia sono stati sequestrati documenti e computer. In uno di questi, secondo lo “Yeni Safak” sarebbero state rinvenute informazioni sull’attentatore. Anche nelle abitazioni di Izmir e Konya, dove si era stabilito che l’assalitore avesse dei legami con tre diverse famiglie, sono stati sequestrati passaporti falsi e cinture esplosive.

Restano intanto ancora dubbi sulla sera dell’attentato e su quanti abbiano agito dentro il Reina. Secondo il quotidiano “Karar” gli esperti che esaminano le immagini dell’attacco, si fa strada l’ipotesi che gli attentatori fossero due, come testimoniato da alcuni sopravvissuti. Nelle immagini del quartiere di Zeytinburnu, da cui il killer è partito in direzione del club, si vede un uomo vestito con pantaloni chiari con le tasche. L’assalitore che entra nella discoteca, invece, ha abiti scuri e pantaloni molto stretti.

In un’altra immagine ripresa dentro al Reina si vede nuovamente il killer con pantaloni chiari con le tasche e, ancora, le immagini riprese dalla telecamera di sicurezza di un uomo che scappa dalla scena mostrano una figura vestita di scuro e con pantaloni aderenti. In precedenza si era detto che l’attentatore si era cambiato nel club prima di fuggire, ma l’analisi delle immagini fa propendere gli investigatori per la presenza di un altro uomo: uno sarebbe poi fuggito a piedi e uno per mare.

“Karar” aggiunge che il video dell’attentatore a piazza Taksim, che era stato diffuso nel canale Telegram dell’Isis (che raggruppa 700 militanti) è stato poi ritirato dal canale social jihadista dopo che la polizia ha ipotizzato la presenza di un possibile complice. Secondo il quotidiano il video potrebbe essere servito per sviare le indagini e avvalorare la tesi dell’uomo solo. Per il quotidiano i due attentatori sarebbero ancora in Turchia.

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