Il mistero (svelato) dei foglietti del disumano Bolt

Usain Bolt ha centrato la doppietta individuale vincendo anche i 200 metri (dopo i 100). Ma c'è un piccolo giallo al traguardo.

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Fonte: Getty Images

C'è chi ha aspettato la gara sveglio, trattandosi della notte italiana, e c'è chi ha preferito coricarsi "tanto chi deve vincere se non Bolt?".

E in effetti l'inimitabile Usain Bolt ha vinto ancora. All'oro già conquistato nella finale dei 100 metri con il tempo di 9"81 davanti al rivale Justin Gatlin (9"89), il giamaicano somma quello nella finale dei 200 metri. Aveva già impressionato in semifinale quando aveva chiuso in scioltezza ridacchiando con il canadese Andre De Grasse, ma anche al momento clou della gara che valeva la medaglia, Bolt (che il 21 agosto compie 30 anni) ha tagliato ovviamente il traguardo per primo con un tempo di 19"78, precedendo sul podio proprio De Grasse (20"02) e il francese Christophe Lemaitre (20"12): doppietta quindi, così come a Pechino 2008 e Londra 2012. E in attesa della finale della 4×100, dove Bolt può conquistare il terzo oro (proprio come nelle due precedenti edizioni dei Giochi Olimpici).

Tuttavia, dopo il traguardo dei 200 metri, un dettaglio che non è sfuggito ai migliori osservatori ha scatenato un lungo dibattito sui social network nel quale sono piovute miriadi di ipotesi: Bolt teneva in mano una sorta di foglietto di carta, poi scagliato a terra appena concluso il suo scatto che è valso l'oro.

C'è chi ha parlato di 'pizzini', chi di appunti sul record del mondo. In realtà il mistero è stato presto svelato: quel foglietto altro non era se non il cartellino con il numero di corsia che ogni atleta ha attaccato alla gamba (nel caso di Bolt, sul biglietto c'era stampato il numero 6).

Il gesto di lanciarlo per terra, a quanto pare, è dovuto alla delusione per il tempo (comunque disumano) registrato sul cronometro: 19"78, abbastanza lontano da quel 19"19 con cui lo stesso Bolt ha ottenuto il record del mondo a Berlino il 20 agosto 2009 e pure da quel record olimpico di 19"30 firmato ancora una volta Bolt (Pechino 2008).

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