Il passato scomodo di Vardy: "Non sono razzista!"

Un episodio dell’estate del 2015 fa ancora discutere in Gran Bretagna.

Fonte: Getty Images

Prima che Jamie Vardy diventasse l'eroe nazionale per aver condotto da grande protagonista (a suon di gol!) il Leicester City di Claudio Ranieri a vincere un'incredibile Premier League, la sua vita è stata un po' travagliata: qualche drink di troppo (come un altro noto attaccante, che recentemente ne ha pagato le conseguenze), notti brave, e pure qualche rissa.

E poi c'è un episodio di non troppo tempo fa – ovvero dell’estate del 2015 – che in Inghilterra ha fatto molto discutere. Un episodio per il quale il bomber delle Foxes è stato tacciato di razzismo. Quella volta non si venne alle mani per poco, ma la vicenda fu comunque sgradevole. Vardy ne ha parlato, di nuovo, nella sua autobiografia 'From nowhere, my story'.

"Una sera eravamo al casinò di Leicester e c’era un piatto bello ricco – ha raccontato l’attaccante –, un paio di migliaia di sterline. A un certo punto un ragazzo asiatico ha fatto il giro del tavolo, passandomi dietro ed è andato a parlare con uno dei miei avversari. Ho pensato che gli avesse rivelato le mie carte e mi sono arrabbiato, ho buttato tutto nel mazzo e gli ho urlato 'Hey Jap, vattene!'".

Apriti cielo.

"Non posso negare di avere i miei difetti – ha proseguito Vardy con il cuore in mano –. Mi piace bere qualche drink, ho avuto un paio di risse e ho anche passato una notte in cella, ma giuro di non essere razzista. Non sapevo che Japavesse un'accezione negativa risalente alla Seconda Guerra mondiale, non voleva essere un insulto, al massimo è stata ignoranza. Mi sono scusato, sono davvero pentito e mi dispiace molto. Ho smesso di uscire, ora la sera guardo la televisione coi bambini e poi li metto a letto".

In quell'occasione, razzismo o non razzismo, fu multato dal Leicester City, che lo costrinse anche a seguire un programma di sensibilizzazione verso le diversità. Siamo sicuri che la proprietà asiatica delle Foxes, in particolare il presidente Vichai Srivaddhanaprabha, dopo la scorsa stagione lo abbia completamente perdonato.

Anche il pugile italiano Clemente Russo, attualmente nella casa del Grande Fratello Vip, si è reso protagonista di una gaffe simile.

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