Il pericolo dietro il sushi

Gli esperti lanciano un allarme relativo al consumo di sushi. Scopri cosa si nasconde dietro queste pietanze

Fonte: Pixabay

Sashimini e sushi rappresentano un’inarrestabile moda. I locali più alla moda e più esclusivi tendono ad offrire tutte le novità di questo settore, ricercatissimo da giovani e curiosi. Ormai da tempo la cucina giapponese ha sconvolto le nostre tradizioni. Mai prima d’ora in Italia c’era stato un consumo così ampio di alghe, riso glutinoso ma sopratutto di pesce non cotto.

E gli esperti ancora per una volta tendono ad osservare questo fenomeno con una certa preoccupazione. A parlare però ci sono anche alcuni dati che appaiono davvero preoccupanti. Secondo alcuni ricercatori il consumo di questi alimenti sta comportando un significativo rincaro di infezioni gastrointestinali. Tra l’altro a riportare questi numeri è un noto tabloid internazionale ossia il Daily Mail.

I rischi

In realtà se ne è parlato anche in passato. Il sushi non essendo cotto può contenere al suo interno alcuni parassiti. Questi se entrano nel nostro organismo sviluppano infezioni e malattie d’ogni genere. Le conseguenze sono tra l’altro imprevedibili. Questi problemi di salute possono essere piccoli e passeggeri o causare danni molto gravi al nostro corpo. Tra questi c’è il temibile anisakis. Se questi arriva a deporre le sue uova nel nostro organismo dopo potrebbe essere necessario un intervento chirurgico.

Non tutti i frutti di mare possono ospitare questo batterio. Ad esempio molluschi ed ostriche non ospitano l’anisakis ma ciò non vuol dire che non bisogna prestare attenzione. In loro potremmo trovare altri pericolosi microorganismi. Gli esperti però sottolineano che bisogna evitare qualsiasi forma di allarmismo.

Trattamento termico

Tutte le tipologie di cibo crudo come pokè, ceviche e tartare devono essere trattate in un certo modo. Bisogna infatti rispettare assolutamente determinate regole. Per servire il pesce crudo si deve abbattere ossia conservarlo tra i – 20 gradi e i – 40. Questo procedimento va portato avanti per 24 ore. Tutti i ristoratori per legge sono obbligati a farlo.

Questa procedura infatti permette di eliminare tutti i batteri presenti nel cibo. Quando infatti si vuole cucinare sushi e sashimi in casa occorre congelare il pesce per almeno 4 giorni. Il pesce fresco non va mangiato crudo. Perché, ribadiamo, è pericolosissimo. Inoltre la sua stessa qualità non deve essere bassa.

TAG:

Contenuti sponsorizzati

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti