Il portiere del Gambia annega tentando di arrivare in Italia

La tragica storia di Fatim Jawara

Fonte: Screenshot tratto da Facebook

Aveva difeso la porta del Gambia femminile ai Mondiali Under 21 in Azerbaijan del 2012. Fatim Jawara, un tempo giovane promessa del calcio del suo Paese, un mese fa dopo aver attraversato il deserto si era imbarcata a Misurata, nel tentativo di raggiungere l'Italia. Il barcone colmo di migranti invece si rovesciò dopo essere salpato dalle coste della Libia, mietendo centinaia di vittime, tra cui la stessa Fatim.

Ad annunciare ufficialmente la sua prematura scomparsa – come riportato dal tabloid inglese, The Guardian – è stato l'ex commissario tecnico della selezione Under 17, Chorro Mbenga: "Ci ha lasciato troppo presto, non la dimenticheremo mai" ha ammesso con profondo dolore l'uomo sconvolto dalla notizia.

"L'abbiamo persa troppo presto , è una grave perdita per la nazione e per la nazionale", gli ha fatto eco Kabba Bajo, presidente della federcalcio gambiana

Fatim, che aveva esordito nella Nazionale maggiore addirittura a 18 anni, dopo una lunga trafila nelle giovanili, aveva deciso di attraversare il Sahara per realizzare il suo sogno di sbarcare nel Vecchio Continente: è invece diventata una delle oltre 3mila vittime scomparse in mare nel 2016. In Gambia la popolazione è costretta a sopravvivere con 1.25 dollari al giorno, l'equivalente di un euro. 

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