Il primo caso di asino dopato fa infuriare un paese

Il fatto ai Giochi De le Porte di Gualdo Tadino.

Fonte: Getty Images

La piaga del doping non affligge solo gli atleti ma anche gli animali. E' infatti risultato positivo ai controlli l'asino Cesare, uno dei "somari" che hanno gareggiato ai Giochi De le Porte di Gualdo Tadino. A riportare la notizia l'Ansa.

Cesare, che si era piazzato terzo nella corsa a carretto e secondo in quella a pelo, è risultato positivo allo stanozololo, principio attivo anabolizzante derivato dal testosterone rintracciabile in prodotti commerciali per cani e in medicinali veterinari somministrati per infiltrazione. 

"Dal 2006 tutti i somari che partecipano al Palio vengono sottoposti ad analisi delle urine antidoping e finora mai nessuno è risultato positivo", ha detto Sandro Bianchini, veterinario dell'Ente Giochi e presidente dell'Ordine dei medici veterinari di Perugia. "L'animale potrebbe essere stato sottoposto a trattamento per problemi muscolari o cartilaginei o altro magari non comunicato, ma sono ipotesi in via di accertamento".

La notizia, che circolava da un giorni come un’indiscrezione tra gli addetti ai lavori,  è stata ufficializzata dall’Ente Giochi de le Porte. Il quale, ricordato che il quadrupede era stato preso in affitto dalla Porta giallorossa per l’edizione 2016 del Palio di San Michele arcangelo, ha sottolineato che tutti gli altri asini di proprietà delle contrade sono risultati negativi ai test post gare come sempre avvenuto in 10 anni: lo stesso Ente, infatti, tre anni prima dell’entrata in vigore dell’Ordinanza Martini del 2009, aveva previsto nel proprio regolamento il controllo della salute degli animali utilizzati nelle varie manifestazioni, comprese le analisi del pacchetto Unire con tecnica "Elisa", "non venendo mai meno ai suoi compiti di controllo ed alla sua funzione di supervisione per quanto riguarda la regolarità del palio ed il benessere dell’animale".

Ora sulla base gli esisti dei controlli verrà applicato il regolamento: retrocessione all’ultimo posto in classifica a punti zero e 10 anni di squalifica per priore, auriga, frenatore, fantino, responsabile di stalla e veterinario della contrada. La Porta del priore Lucio Giombini potrà però richiedere di effettuare contro analisi sui campioni prelevati. Intanto il sindaco Massimiliano Presciutti ha espresso "profondo rammarico".

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