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Il riso in bianco non è dietetico: il falso mito da sfatare

Il riso in bianco ha un elevato indice glicemico: questo non vuol dire che non va consumato, ma chi è a dieta deve usare qualche trucchetto

Nonostante sia sinonimo di pasto leggero o di menù da ospedale, non pensate che il riso in bianco faccia dimagrire: può essere utile se l’intestino non è in gran forma (in ogni caso, non condito con il burro), ma nessun nutrizionista ve lo consiglierà per una dieta ipocalorica.

Il riso ha infatti un elevato indice glicemico, cioè fa salire rapidamente la glicemia nel sangue scatenando il tanto temuto picco di insulina, l’ormone che entra in gioco per riequilibrare i livelli di glucosio: questo non significa che non bisogna mangiarlo, ma che se si sta cercando di dimagrire è meglio farlo utilizzando qualche trucchetto in più.

Scegliere cereali integrali è sempre una buona idea e il riso può essere provato anche nella varietà rosso o Venere: inoltre andrebbe sempre accoppiato con alimenti ricchi di fibre, come le verdure, che ne abbattono l’indice glicemico.

Importante anche la cottura: quella classica, bollito in acqua, è la meno indicata perché “gelifica” l’amido rendendolo attaccabile dagli enzimi della digestione. Meglio risottato o cotto all’orientale (in acqua fredda, fuoco medio, senza scolarlo) oppure a insalata fredda: in frigo infatti l’amido si ricompone e diventa più difficile da scindere.

Infine, come per la pasta vale il trucco di scolare anche il riso al dente e non troppo cotto.

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