Il Senato ha varato la commissione d'inchiesta sul femminicidio

E' composta da 20 senatori con poteri analoghi a quelli della magistratura

Fonte: Copyright (c) APCOM.

Roma, 18 gen. (askanews) – L’aula del Senato ha approvato con 227 voti a favore e 5 astensioni la proposta di istituzione di una commissione monocamerale di inchiesta sul fenomeno del femminicidio e contro ogni forma di violenza di genere. La commissione, che sarà composta da 20 senatori con poteri analoghi a quelli della magistratura, resterà in carica un anno entro il quale dovrà presentare una relazione conclusiva sulla situazione. Solo nel 2016, almeno 118 donne sono state uccise proprio perché donne, spesso dal partner o da un ex.

La commissione avrà il compito di svolgere indagini sulle reali dimensioni, sulle condizioni, la qualità e le cause del femminicidio; monitorare la concreta attuazione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Istambul, 11 maggio 2001). Funzione della commissione sarà anche quello di azccertare le possibili incongruità e carenze della normativa vigente , accertare la capacità di intervento delle autorità e delle pubbliche amministrazioni sia in termini di prevenzione che di assistenza, monitorare il funzionamento delle strutture che si occupano della violenza di genere. Potrà inoltre proporre soluzioni di carattere legislativo e amministrativo per migliorare la prevenzione e il contrasto e tutelare meglio le vittime di violenza di genere, compresi i figli minori, che a loro volta vivono un dramma.

Fra le promotrici della commissione di inchiesta di palazzo Madama, prima di giurare da ministre dell’Istruzione e dei Rapporti con il Parlamento nel governo Gentiloni, c’erano state da senatrici Pd Valeria Fedeli e Anna Finocchiaro. “Con l’istituzione della commissione parlamentare facciamo un grande passo in avanti. Sono davvero soddisfatta. La violenza sulle donne – ha commentato Fedeli – non può più essere considerata un fenomeno privato, è un tema che riguarda tutte e tutti e ognuno di noi, nel ruolo che ricopre, ha la responsabilità di agire. In questo il monitoraggio e l’analisi sono fondamentali per rispondere concretamente a quella che è a tutti gli effetti una violazione dei diritti umani. Da ministra continuerò a impegnarmi a fondo per costruire insieme una società libera da violenza e stereotipi, una società migliore per tutte e per tutti”. “Bene Commissione di inchiesta sul femminicidio. Siamo all’emergenza e fare tutto ciò che è possibile per contrastarlo è un dovere”, ha twittato per parte sua Finocchiaro.

“Abbiamo promosso – ha sottolineato la relatrice sulla proposta Doris Lo Moro – l’istituzione di una commissione monocamerale di inchiesta sul femminicidio perché quella che è una violazione dei diritti umani non può essere più considerata come un fatto privato, ma il suo contrasto va assunto come una battaglia degli uomini e delle donne di questo Paese”.

Contenuti sponsorizzati

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti