Il team di Simoncelli sbarca nel motomondiale

La FIM ha reso noti i nomi dei team

Fonte: Getty Images

La notizia era nell'aria ma ora è ufficiale: cinque anni dopo la sua scomparsa, Marco Simoncelli avrà una squadra che porterà il suo nome nel Motomondiale.

Il team fondato da papà Paolo per aiutare i giovani è stato infatti inserito nella lista della federmoto internazionale (FIM) per il 2017.

"SIC58 Squadra Corse", questo il nome, schiererà al via del campionato di Moto3, su Honda, due piloti, che saranno Tony Arbolino (vincitore di una gara a Jerez nel CEV) e Tatsuki Suzuki.

"Nel 2013, abbiamo varato questo progetto per giovani piloti in Italia – ha spiegato in una recente intervista a GpOne il papà dell'indimenticato Marco -. In realtà, l'ho fatto come una sorta di test per vedere come mi sarei sentito dopo quel 23 Ottobre 2011, quando Marco ci ha lasciato. Tutti i dubbi e le incertezze però sono scomparsi quando nella prima gara del Campionato Italiano, ho visto mia moglie e Martina, mia figlia, nei box per vedere la gara. Allora mi sono reso conto allora che avevo scelto la cosa giusta da fare. L'obiettivo di questo progetto è quello di aiutare i giovani piloti italiani dal punto di vista finanziario e tecnico per aiutarli nel loro sogno di diventare campioni del mondo. Immediatamente mi sono reso conto che per arrivare al mondiale, l'unica strada vera era tramite la FIM CEV Repsol, che è gestito in modo professionale, e ha davvero un alto livello in termini di competitività".
 
"Sono abbastanza soddisfatto della nostra prima stagione in Spagna, visto che sia la squadra che i piloti ssono sostanzialmente principianti – aveva aggiunto -. Tony Arbolino ha pagato le conseguenze di essere un 14enne. Il suo terribile incidente a Le Mans nelle prime curve ci ha fatto temere il peggio e la sua lenta ma costante ripresa ha causato problemi per tutto il resto della stagione, ma ha anche evidenziato il suo talento naturale. Stefano Valtulini, considerato il vecchio della squadra a 19 anni, è stato la miglior sorpresa per me. Purtroppo Stefano non era mai stato con una squadra che, oltre a fornigli una moto lo aiutasse a migliorare la sua guida, così abbiamo lavorato insieme su questo. Si è migliorato molto, ha sempre finito bene, ed è anche salito sul podio ad Aragon".
 
"In futuro abbiamo intenzione di continuare a selezionare giovanissimi piloti di 12-14 anni in Italia, in modo che possano svilupparsi nel CEV e, perché no, portarli al campionato del mondo. I piloti stanno migliorando, la squadra lavora bene, la struttura è bella, ma soprattutto, i nostri ragazzi sono stati in grado di fare un passo importante nel raggiungimento del loro sogno, un bellissimo sogno come era quello che ha avuto Marco. Ora ci auguriamo che possa essere abbastanza forte da portare due di loro nel Campionato del mondo", aveva concluso Paolo Simoncelli. Il sogno è diventato realtà.

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