Il trucco per far mangiare verdure ai bambini

I bambini non amano le verdure, è un dato di fatto: non è detto però che non si possa riuscire a "convincerli"

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E’ vero, esistono le eccezioni: lasciateci però dire, con una buona approssimazione, che i bambini non amano le verdure, soprattutto se gli vengono proposte in modo “classico”. I motivi di questo rifiuto spontaneo non sono ancora chiari: sono state tirate in causa le motivazioni più disparate, dalla paura ancestrale che teneva i nostri antenati lontani da erbe potenzialmente pericolose al timore del “nuovo” che per i bambini sarebbe innato e anche in questo caso, conservativo.

In ogni caso, le verdure come ben sappiamo sono ricche di vitamine e nutrienti importanti per la crescita e lo sviluppo e vanno mangiate fin da piccolissimi, anche per educare i bambini ad una alimentazione corretta e bilanciata: come far digerire, è proprio il caso di dirlo, le verdure ai bambini?

La prima regola è nascondere: le verdure vanno frullate e nascoste un po’ ovunque, dai sughi alle polpette, a seconda delle cose che il bimbo mangia con più gusto. Se ama la pasta, il sugo di pomodoro è già una buona fonte di vitamine e licopene; se mangia di buon grado le frittate, sarà semplice infilarci dentro qualche verdura tritata, se poi ama le polpette, allora il gioco è praticamente fatto.

Il segreto è intrattenere il bambino anche mentre mangia e per farlo basta un po’ di fantasia: con le formine dei biscotti si possono tagliare verdure crude o cotte nelle forme più amichevoli e per comporre un viso sorridente basta tagliare a bastoncino qualche carota, delle zucchine e delle patate.

Il bambino non va mai forzato, perchè così inizierà veramente ad odiare le verdure: gli vanno proposte prima le verdure più amichevoli e dal sapore meno deciso, come appunto carote, zucchine o pomodorini, senza aspettarsi che di punto in bianco mangi broccoli o cavolfiori, che sono indigesti anche per molti adulti.

E’ importante coinvolgere il piccolo nella preparazione dei pasti e anche nella coltivazione di un piccolo orto familiare: in giardino, sul balcone o anche in un vasetto sulla finestra. Ciò che si conosce e che si vede crescere di giorno in giorno farà meno paura di qualcosa che arriva dallo scaffale del supermercato.

Ogni bambino ha i suoi tempi, i suoi gusti e i suoi “punti deboli”: come i genitori ben sanno, ci vuole solo tanta, tantissima pazienza.

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