In Basilicata gli alberi 'si sposano'. Ecco perché

Il concetto della fertilità da sempre è legato a quello dell’uomo, sia nell’ambito dei campi che della procreazione.

E, per celebrare questo rapporto, in Basilicata da secoli si organizzano i cosiddetti riti arborei.

Questi sono caratterizzati dalla tradizione di tagliare e trasportare nel proprio paese un albero, trascinato da coppie di buoi: un modo per portare nella propria dimora lo spirito di fertilità e prosperità.

I riti arborei, da maggio a settembre, vengono celebrati nei paesi di Accettura, Oliveto Lucano, Pietrapertosa, Castelmezzano, Viggianello, Castelsaraceno, Rotonda, Terranova del Pollino.

Il più conosciuto ‘matrimonio tra alberi’ è il Maggio di Accettura, borgo della provincia di Matera, in cui viene celebrata la festa del ‘Maggio’ dedicata a San Giuliano, il santo patrono, dal sabato precedente la Pentecoste al martedì successivo.

Un agrifoglio (la Cima, simbolo della parte femminile) viene trasportato a spalla dal bosco di Gallipoli Cognato, per circa 15 chilometri fino al paese, dove si incontrerà con un cerro (il Maggio, simbolo del vigore maschile) lungo quasi 30 metri, trascinato da coppie di buoi dal bosco di Montepiano.

Da questo momento in poi – con la realizzazione di un vero e proprio totem – avviene il ‘matrimonio’ e inizia la festa, che prosegue nei giorni successivi con l’innesto, l’innalzamento e la scalata del ‘Maggio’.

Partecipare a questi riti dà la sensazione di rivivere quei tempi in cui gli uomini vivevano nei boschi…

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