In between: il Sex&The City made in Tel Aviv

Maysaloun Hamoud realizza un film in cui è possibile apprezzare le dinamiche private di tre ragazze nel contesto Israelo-palestinese

Fonte: Facebook

In Between‘ è il film della regista Maysaloun Hamoud, nata nella città israeliana di Be’ Er Sheva e cresciuta artisticamente e culturalmente nel Paese d’origine. La pellicola entra a gamba tesa sulle credenze diffuse riguardo la vita in Israele e Palestina: inquadra una prospettiva privata e liberale all’interno di un contesto politico e culturale pieno di tensioni che troppo spesso esplodono nello scontro vero e proprio.

Laila, Salma e Nour sono le protagoniste della storia: tre ragazze palestinesi che vivono nella capitale israeliana. La loro vita non presta attenzione agli interessi politici o religiosi, si muove, invece, verso la ricerca di una libertà individuale espressa da costumi occidentali, ricerca artistica e istruzione.

La trama

Leila, Salma e Nour condividono un appartamento a Tel Aviv ricreando situazioni da già viste in Sex & The City. Il loro stile di vita è piuttosto diverso. La prima è un’avvocatessa con la passione per la marijuana e il sesso: aspetta che l’uomo giusto entri a far parte della sua vita, ma nel frattempo valuta le possibili alternative. Salma, malgrado i genitori rigidi e conservatori, ha trovato la sua emancipazione come dj, è omosessuale ed ha un carattere fragile ma entusiasta.

La terza ragazza, Nour, è ‘la coscienza’ del trio: studentessa seria con difficoltà ad apprezzare i piaceri più edonistici. Laila e Salma faranno di tutto per alleggerire la vita di Nour, per offrirle un punto di vista differente e farle abbassare la guardia. In buona sostanza, alle tre ragazze sembra importare poco della striscia di Gaza e vivono la loro realtà alla ricerca della soddisfazione privata. Da qualsiasi parte essa arrivi.

La regista Maysaloun Hamoud

Maysaloun Hamoud è una regista israeliana di trentacinque anni al suo primo lungometraggio. Durante il suo percorso ha avuto modo di studiare a Gerusalemme e Jaffa presso la Minshar School of Art. In questo primo lavoro si possono apprezzare al tempo stesso sia il distacco che l’influenza  della sua educazione.

Figlia di genitori comunisti, Maysaloun Hamoud sembra, ad un primo sguardo voler evitare di toccare argomenti politici e mette in scena la vita di personaggi che sarebbero del tutto comuni se calati nel contesto occidentale. Tuttavia, è ovvio, che i costumi rilassati di Leila e Salma hanno tutto un altro significato in una realtà come quella Israeliana. La regista spiazza con una pellicola intelligente che è già stata premiata al Festival di Toronto.

 

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