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In bicicletta con Marco Ferradini: la sua playlist per Supereva

Oltre che autore di indimenticabili successi, Marco Ferradini è anche un grande appassionato di ciclismo. Ecco la sua playlist tutta a tema bici.

Marco Ferradini, autore di indimenticabili canzoni come “Teorema”, è anche un appassionato ciclista e per celebrare questo suo interesse, ci ha regalato una playlist a tema, da ascoltare rigorosamente pedalando.

La playlist di Marco Ferradini inizia sulle note di “Bicicletta“, grande capolavoro realizzato assimene ad Herbert Pagani. “Guardare il mondo alla giusta velocità senza dover correre e poterti fermare dove vuoi – ci ha raccontato -, grazie al cavallo d’acciaio che ti porta senza fare rumore, inquinare, consumare, questa sì che è civiltà e divertimento!”.

Il viaggio in bicicletta continua “Sul ponte di Messina”, che è anche il titolo di un altro grande successo di Marco Ferradini: “il protagonista attraversa il ponte di Messina che si staglia in tutta la sua possanza d’acciaio e cemento fino a formare un enorme sorriso che unisce le due sponde di una Italia che vuole essere più unita. Retoricaaaa a non finire! Semplicemente un viaggio d’amore, fatto su una due ruote per rapire la fanciulla del cuore”.

In questa playlist non poteva mancare “In bicicletta”, brano scritto da Mogol e Riccardo Cocciante. “Nell’album “Cervo a primavera” dove è contenuto questo brano ho cantato anch’io come vocalist – ha ricordato Ferradini -. E’ un brano fresco che ti fa sentire sul viso l’aria frizzante del mattino”.

Troviamo anche la mitica “Bicycle race” dei Queen: “La bicicletta nell’apoteosi dei Queen, non più Cenerentola, ma Regina! E vogliamo parlare dello splendido video?”. Poi è la volta di “Bartali” di Paolo Conte: “Splendido racconto fatto di immagini, il naso come una salita, i protagonisti li vedi uscire come in un film bianco e nero del neorealismo italiano anni 60”.

Nella playlist di Marco Ferradini non può mancare mancare “Gimondi e il cannibale” di Enrico Ruggeri: “Non avevo mai sentito questa canzone  – ha confessato Marco Ferradini – e devo dire che Enrico è stato sul soggetto come una telecamera che ne ha colto tutti i lati essenziali”.

Il viaggio in bicicletta prosegue sulle note di “Rosalina” di Fabio Concato: “Ironica e tenera immagine di una donna rotondetta che diventa un leggera
farfalla quando sottili ruote di gomma la sorreggono”, e “My white bicycle” dei Tomorrow: “Questo brano l’ho ascoltato una sola volta in radio nel 1968 e me lo ricordo ancora, psichedelico inno dedicato alle “White bicycle”, movimento giovanile olandese di quei tempi”.

Infine – a chiudere la playlist di Marco Ferradini –  troviamo “Sotto questo sole” di Francesco Baccini: “Non so perché ma quando sento questo brano mi sembra di sudare, forse perché é contagioso come lo sbadiglio. Piacevole come un biciclettata!”.

Marco Ferradini playlistPedaliamo in compagnia di Marco Ferradini ascoltando questa sua playlist. 

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