In Europa i telefoni potrebbero presto essere classificati come armi

Telefoni ed armi potrebbero essere presto equiparati dall'Unione Europea. La ragione risiede nella funzione di geolocalizzazione presente negli smartphone

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Fonte: Flickr

L’Europa equiparerà i telefoni alle armi. L’Unione Europea prevede di estendere i controlli sulle esportazioni che hanno per oggetto le cosiddette tecnologie a doppio uso e di includervi gli strumenti di cyber-security. I prodotti a duplice uso sono quelli che possono servire sia a scopi civili che militari; alcuni Paesi impongono delle restrizioni alla loro vendita in quanto temono che potrebbero essere utilizzati per violare i diritti umani. Le nuove norme per l’esportazione UE potrebbero annoverare gli smartphone in questa categoria, equiparando di fatto telefoni ed armi, a causa della loro capacità di geolocalizzazione.

Il potenziale di alcune tecnologie e di alcuni software è diventato fonte di preoccupazione nell’Unione Europea a seguito dell’uscita di alcuni documenti riguardanti l’azienda italiana Hacking Team. È emerso che quest’ultima ha, infatti, venduto i suoi strumenti di cyber-sorveglianza e di spionaggio ad alcuni regimi repressivi o comunque non propriamente democratici, quali Emirati Arabi, Arabia Saudita, Kazakistan, Bahrain, Oman, Sudan, Nigeria, Libano, Russia, Mongolia, Turchia e Tunisia. Governi che hanno utilizzato quelle stesse tecnologie non per funzioni di antiterrorismo, ma per spiare attivisti politici e giornalisti.

Già nel dicembre 2014, i funzionari della Commissione Europea avevano esteso i controlli sulle esportazioni dei software intrusivi, ma ora è al vaglio un ulteriore ampliamento degli accertamenti. Il progetto trapelato, che potrebbe essere presentato in forma definitiva nel prossimo mese di settembre, estende la definizione esistente di tecnologie a duplice uso arrivando ad includere i sistemi di cyber-sorveglianza, che potrebbero potenzialmente rappresentare una minaccia per la sicurezza internazionale ed essere utilizzati per agevolare e mettere in atto gravi violazioni dei diritti umani.

Viene estesa anche la definizione di esportazione, includendo la distribuzione fisica a seguito dell’acquisto su Internet e la diffusione esclusivamente online di App che permettono di controllare chiunque. Tra le altre cose, dovrebbero rientrare nelle nuove norme le attrezzature per le intercettazioni, i software di intrusione, i centri di monitoraggio, i sistemi di conservazione dei dati ed i sistemi di geolocalizzazione. È proprio per quest’ultima ragione che, a meno che gli smartphone non vengano specificamente esclusi dal campo di applicazione del regolamento, potrebbero venire equiparati telefoni ed armi.

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