In viaggio con Sergio Caputo: la sua playlist per superEva

Per chi - come Sergio Caputo - è sempre in viaggio, è importante avere con sè ottima musica: ecco la sua playlist.

Sergio Caputo ci ha regalato una playlist da viaggio, con le canzoni che ascolta quando è in giro per l’Italia o all’estero con i suoi tour. “Da sempre, quando sono in viaggio, amo ascoltare musica per così dire ‘evocativa’ – ci ha raccontato -, cioè musica che è talmente impressa nella mia mente e nel mio vissuto da accompagnarmi in modo subliminale senza interferire in ciò che sto facendo (guidando, volando, viaggiando in treno, chiacchierando)”.

“Per questo – ha aggiunto – scelgo pezzi che mi hanno ispirato, pezzi in cui ritrovo tutti gli ingredienti coi quali ho costruito e continuo a costruire la mia stessa musica. Ma la mia musica da viaggio non è solo per i viaggi.  Spesso mi trovo a ricostruirmi queste atmosfere anche quando sono a casa tranquillo in relax, o lavorando… anzi, soprattutto in questi frangenti”.

La playlist di Sergio Caputo inizia sulle note di “The Year of the Cat” di Al Stewart e continua con “Ventura Highway” degli America. Troviamo poi l’iconica “Hotel California” degli Eagles, “The Heart of Saturday Night” del grande Tom Waits e “Sara Smile” degli Hall & Oates.

Il viaggio – fisico e musicale – continua con “Deacon Blues” di Steely Dan, “Black Magic Woman” di Santana e “Each and Everyone” di Everything but the Girl. La playlist si chiude con “I Heard It through the Grapevine” di Marvin Gaye e “Breakout” di Swing Out Sisters.

Classe 1954, Sergio Caputo è uno fra i cantautori italiani più noti di sempre. Ha esordito nel 1978 con “Libertà dove sei/Giorni di festa”, ma il grande successo arriva cinque anni dopo con l’album “Un sabato italiano”.

Innovativo ed eclettico, Sergio Caputo si è sempre distinto per il suo stile pop-jazz e per i suoi testi ironici, ma sempre velati di inquietudine e malinconia. Fra le collaborazioni più famose realizzate nel corso della sua lunga carriera c’è senza dubbio quella con Adriano Celentano, per cui scrisse “Susanna”, brano cult dell’artista inserito nel disco “I miei americani”.

Sergio CaputoMettiamoci in viaggio con Sergio Caputo: dove arriveremo non si sa, ma di certo ascolteremo ottima musica. 

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