Inaugurata la prima toilette no gender a Ospedaletto (AV)

Ad Ospedaletto d’Alpinolo, in provincia di Avellino, è stata inaugurata la prima toilette no gender

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Fonte: Instagram

La prima toilette no gender italiana è stata inaugurata a Ospedaletto il 28 gennaio scorso: prova inconfutabile? La foto dell’ex-parlamentare Vladimir Luxuria che posta su Instagram una foto, trionfante per il raggiungimento di tale diritto.

Cosa significa toilette gender free? Significa che da qualche giorno, nel piccolo centro di Avellino, le persone che vorranno usufruire dei servizi igienici si troveranno di fronte a una triplice opzione: bagno degli uomini, delle donne e no gender.

Come si vede nella foto di Luxuria, al secolo Wladimiro Guadagno, volto noto tra parlamento e tv, il simbolo sulla porta della toilette è color arcobaleno, tipico della rivendicazione dei diritti omosessuali nel mondo, ed è dato dall’accostamento di metà siluette maschile e femminile.

Il sindaco del piccolo centro avellinese, Antonio Saggese, afferma di voler dare un piccolo segno di civiltà, offrendo questa opportunità a tutti coloro che vogliono essere liberi di manifestare la propria identità sessuale, sia essa espressa o meno.

Sull’insegna celebra la scritta “Bagno di genere neutro. Chiunque può usare questo bagno indipendentemente dall’identità di genere”. La lingua italiana è limitata rispetto alla lingua inglese, dove per esempio è ancora previsto un pronome femminile, maschile e neutro, cosa che invece era prevista dai più lungimiranti latini, nostri avi. Questo salto nel futuro potrebbe quindi essere benissimo un recupero del genere neutro del passato: con buona pace di tutti i tradizionalisti anti-gender.

L’inaugurazione della toilette no gender a Ospedaletto ha dato il via alle tradizionali celebrazioni del pellegrinaggio della Candelora alla Madonna della Montevergine, che si tiene ogni anno il 2 febbraio. Questa particolare icona della Vergine viene invocata per proteggere in particolare le persone omosessuali, forse uno dei pochissimo eventi di carattere religioso dove nessuno storce il naso sulla scelta della propria identità sessuale.

Ospedaletto d’Alpinolo non è una metropoli ma un piccolo paese campano: sfatato il mito, quindi, della “provincia” più arretrata rispetto alla presunta maggiore apertura delle grandi città. Un bel passo per il nostro paese che, da pochissimo, ha reso possibili per le legge le Unioni Civili tra persone dello stesso sesso.

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