L'incredibile storia del chirurgo paralizzato che continua ad operare

Ha dell’incredibile la storia del chirurgo Ted Rummel che, dopo essere rimasto paralizzato, continua ad operare e a salvare vite umane

Ted Rummel è un chirurgo molto speciale che, dopo essere rimasto paralizzato, ha deciso di non lasciare soli i suoi pazienti e ancora oggi continua ad operare e a salvare vite umane. Come? Utilizzando una sedia a rotelle estensibile che si è fatto costruire lui stesso e che gli permette di compiere complicate operazioni sui suoi pazienti senza alcun problema. La storia del Ted Rummel inizia nel 2009, anno in cui gli fu diagnosticato un emanginoma cavernoso alla spina dorsale. Si tratta di una lesione solitamente benigna, considerata però molto pericolosa per la posizione in cui si trova.

Poco dopo, nel 2010, un’emorragia provocata dall’emanginoma lo costrinse sulla sedia a rotelle, paralizzando il suo corpo dalla vita in giù. Una vera tragedia per il dottor Ted Rummel, che in un solo anno compiva solitamente più di mille interventi.

Da quel momento il chirurgo ha attraversato un periodo di profonda depressione ed è stato costretto a lasciare il lavoro che amava. Per un anno non è più entrato in sala operatoria, né a frequentato l’ospedale, sentendo che la sua vita non aveva più senso. Grazie all’aiuto della famiglia, degli amici e dei colleghi però ha ritrovato la speranza e la voglia di fare del bene.

Ted Rummel

Come ha raccontato lui stesso, ha iniziato a chiedersi se avrebbe preferito non salvare più vite e ricevere i sorrisi dei suoi pazienti. La risposta è stata No e ad un anno esatto dalla paralisi, il dottor Rummel è entrato di nuovo in sala operatoria. Tutto grazie ad una sedia a rotelle estensibile, che gli consente di muoversi come se fosse in piedi, ma soprattutto di operare senza problemi i suoi pazienti, salvando vite umane e svolgendo al meglio il suo lavoro.

Oggi il dottor Rummel è un esempio non solo per gli altri medici, ma anche per tutte le persone che, dopo una diagnosi come la sua, si sentono inutili e credono che la vita non possa continuare. Il coraggio e la forza di quest’uomo, ma soprattutto il suo grande altruismo e senso del dovere, l’hanno portato ad abbattere tante barriere e ad essere, ancora una volta, un ottimo chirurgo.

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