Insulta i suoi giocatori: direttore sportivo licenziato in tronco

Bundesliga sconvolta da un episodio clamoroso che riguarda un ex nazionale tedesco.

Fonte: Getty Images

Con i suoi inconfondibili baffi, poi spariti dopo aver appeso le scarpe al chiodo, e il suo fiuto per il gol ha segnato una generazione del calcio tedesco. Klaus Allofs non è stato un super bomber come Gerd Muller, Karl-Heinze Rummenigge o un risolutore di finali come Oliver Bierhoff, ma un suo posto nella storia se l’è ritagliato eccome, non solo grazie al titolo europeo vinto nel 1980 in Italia con la Germania Ovest.

Come dirigente, l’ex attaccante si è fatto apprezzare prima nel Werder Brema, la squadra nella quale ha militato a lungo da giocatore, e poi al Wolfsburg.

Ma il declino del club biancoverde, cominciato dalla scorsa stagione, ha travolto pure lui. Allofs è infatti stato licenziato dalla società. “Per noi non è stato facile, ma nell’attuale situazione la scelta si è resa necessaria”, ha detto il presidente del Wolfsburg, Francisco Garcia Sanz.

Secondo quanto riporta la ‘Bild’, la motivazione non sarebbe legata ai cattivi risultati della squadra. Allofs sarebbe stato allontanato a causa di un atteggiamento troppo esuberante nei confronti dei giocatori: in altre parole, qualche insulto di troppo volato direttamente dalla panchina, il posto dove Allofs seguiva le partite. Parole evidentemente ascoltate da tutti e impossibili da negare. Al posto di Allofs è stato scelto Olaf Rebbe.

Il Wolfsburg, campione di Germania nel 2009, secondo classificato in Bundes nel 2015 e arrivato ai quarti di Champions nella scorsa stagione dove si arrese al Real Madrid solo nel ritorno del Bernabeu dopo averlo battuto in casa, occupa attualmente la terz’ultima posizione della classifica.

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