Intervista a Junior Cally: "Vi racconto chi sono davvero"

Abbiamo incontrato Junior Cally, tra i nomi più interessanti sulla scena trap, e ci siamo fatti raccontare chi è davvero in questa videointervista.

Abbiamo incontrato Junior Cally, uno degli artisti emergenti più intriganti della scena trap italiana.

«Ho comprato la prima maschera a ottobre 2016. Non era proprio così all’inizio, l’ho cambiata un po’ a ogni brano». Junior Cally è uno degli ultimi acquisti di Sugar: il suo primo disco, “Ci entro dentro”, è uscito il 2 novembre e ha avuto un’ottima accoglienza sia da parte del giovanissimo pubblico sia da parte della critica. Non male per un album che non contiene featuring, prassi comune ormai in tutti i lavori di lancio degli artisti emergenti. Una scelta consapevole e ragionata quella di Junior Cally, che non ha voluto nessuno in “Ci entro dentro” per capire fino a che punto lui stesso – da solo con la sua musica – sarebbe arrivato.

Ma chi è Junior Cally, chi si cela sotto la maschera? La sua identità è ignota, le interviste che ha fatto poche, e quelle in video ancora meno: sappiamo solo che viene da un piccolo paesino di 2mila abitanti e che vive a Roma, nel quartiere della Garbatella. A differenza di tanti altri giovani artisti della scena rap, a lui non interessano l’ostentazione della ricchezza, i vestiti firmati e il cash fine a se stesso. «Sono un ragazzo normale cresciuto in una famiglia normalissima, non con una situazione economica bella alle spalle. Ho sempre lavorato tantissimo – e intendo lavori normali – quindi so bene che valore ha questa parola. Junior Cally è uno come gli altri: non faccio parte di quella scia di rapper dove si ostenta per forza la ricchezza e si va a parlare in un determinato modo delle donne. Nel mio disco si trova di tutto, anche un brano di amore (che nessuno si aspettava da parte mia): quindi sì, un ragazzo normale che però si cerca di differenziare da tutti gli altri».

Junion Cally è appena tornato da una serie di presentazioni negli store organizzati per pubblicizzare il suo album d’esordio. «Sono pessimista di mio, mi aspettavo meno gente e meno calore. Invece è andata bene in ogni città». La notizia più allettante per i fan? Un tour imminente, anche se ancora non si può dire nulla sulle future date. E una riflessione sulla sua maschera: «Prima o poi la toglierò».

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