L’Iran ha messo al bando i corsi di Zumba

L'Iran ha deciso di bandire la Zumba. Secondo i religiosi questa attività sportiva andrebbe contro i precetti dell'Islam

L’Iran ha deciso di bandire i corsi di Zumba. Lo sport colombiano, che da qualche anno si è diffuso in tutto il mondo, non potrà più essere praticato in questo paese perché andrebbe contro i dettami dell’Islam.

Ad annunciarlo è stato Ali Majdara, a capo della Federazione generale dello sport. “Attività come questa, che presuppongono movenze ritmate o danze di qualsiasi natura, non possono in alcun modo essere ritenute legali ed è necessario vietarle” ha spiegato.

La Zumba è stata quindi dichiarata “haram” e messa al bando, come già accaduto per la musica e la danza. Dal 1979, data della rivoluzione islamica, i capi religiosi dell’Iran hanno realizzato un codice per regolamentare la vita quotidiana dei fedeli sciiti ed evitare che “cadano in tentazione e commettano peccati”.

Fra le attività considerate “impure” ci sono la musica, la danza e ora anche la Zumba. Da qualche tempo questo sport aveva invaso silenziosamente il paese e moltissime palestre avevano iniziato a proporre dei corsi. Nonostante le pene per la trasgressione delle regole siano piuttosto pesanti (si va dalle frustate al carcere), moltissimi iraniani hanno iniziato a praticare la Zumba, chiamandola con un altro nome, come “Mumba” oppure “Aerobica con musica”. Qualche anno fa però gli istruttori hanno scelto di utilizzare apertamente il nome Zumba, spingendo il governo a prendere provvedimenti.

La decisione di bandire lo sport colombiano, come previsto, ha scatenato aspre polemiche, soprattutto sui social, dove in tanti hanno criticato il provvedimento. Diversi insegnanti hanno annunciato che, nonostante i pericoli, non si fermeranno, e continueranno ad insegnare la danza semplicemente cambiando il nome del corso come accadeva in passato.

Secondo gli esperti la scelta di bandire la Zumba sarebbe una reazione delle frange più estremiste e tradizionaliste del governo, dopo l’annuncio di una volontà di apertura da parte del presidente Hassan Rouhani. “Mi sembra un buon tipo di esercizio per qualcuno come me e come essere umano mi sento immediatamente connesso al movimento ritmato – ha spiegato il religioso iraniano Hossein Ghayyoumi, che fa parte dei riformisti -. Ma come religioso so che il ballo e la musica sono un modo di cercare il piacere e per questa ragione sono haram, cioè vietati dalla legge religiosa”.

TAG:

Contenuti sponsorizzati

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti