Jackie Evancho canterà per Trump e le vendite schizzano

Pioggia di critiche sui social: "La mia famiglia ci è abituata"

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Roma, 28 dic. (askanews) – Dopo i no di Andrea Bocelli, Elton John, Adam Lambert, John Legend e Celine Dion, è arrivato finalmente un si per Donald Trump. Il 20 gennaio, alla cerimonia di insediamento del nuovo Presidente della Repubblica statunitense ci sarà la 16enne Jaqueline Marie Evancho, come riporta Libero. Originaria di Pittsburgh, già a dieci anni è stata concorrente ad America’s got Talent, trampolino di lancio che le servirà per conquistare il grande pubblico. Un anno dopo è a Washington è diventata la più giovane artista di sempre ad aver eseguito l’inno statunitense in occasione dell’apertura delle festività nella Capitale per la tradizionale accensione dell’albero di Natale su National Mall. Ha scalato le classifiche di Billboard pubblicando la sua ultima prova in studio, l’album natalizio “Someday at Christmas”, solo lo scorso 28 ottobre. Dalla piccola mezzosoprano nessuna polemica per l’invito presidenziale: “Sto lontana dalla politica il più possibile – ha detto al Tampa Bay Times – agli effetti di una scelta del genere devi pensare in anticipo, perché sono enormi. Ma succede con tutto, del resto. Cantare per il mio paese resta un grande onore: sarà una delle esecuzioni più seguite di sempre, è una cosa che può farti impazzire. Quindi tanto vale pensare che sia un concerto come un altro…”. Dopo aver accettato l’invito a cantare per Trump, è stata sommersa dalla critiche. “Ci sono abituata, la nostra famiglia è stata spesso criticata con odio, ho una sorella transgender, ma siamo una famiglia unità in cui c’è molto amore”. E i dischi scalano le classifiche.

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