La birra spalmabile, per veri patiti della bionda

Ecco una nuova invenzione culinaria tutta italiana: la birra spalmabile. Per infiniti utilizzi, la ricetta cambia il modo di consumare il distillato

Se ancora non ne eravamo a conoscenza, ecco che rimediamo subito. È da un po’ di tempo disponibile una nuova invenzione culinaria: la birra spalmabile. Questa trovata farà storcere il naso ai più fedeli amanti del distillato e incuriosirà i meno tradizionalisti. Non lascerà indifferenti, questo è sicuro. Potrà cambiare il modo di consumare la tanto amata bevanda: basta con i boccali, è tempo di coltello!

È così che la si potrà gustare, spalmandola su una fetta di pane. Sebbene l’idea faccia venire i brividi, non sono poche le reazioni positive di persone che si sono dimostrate, se non altro, incuriosite dalla ricetta. Ma da dove proviene questa geniale trovata? Chi ha avuto l’idea di tradurre una bevanda in un composto spalmabile?

Birra spalmabile: orrore o rivoluzione?

L’idea è stata di Pietro Napoleone, maestro cioccolatiere di Rieti, il quale ha avviato una collaborazione insieme al Birrificio Alta Quota. Un’idea tutta italiana, dunque. Infatti, lasciando da parte i dubbi e le perplessità iniziali, possiamo in realtà vedere degli utilizzi concreti e soddisfacenti della crema spalmabile. In effetti, la birra si presta bene, con il suo sapore, a infinite ricette.

Non soltanto la birra può accompagnare piatti a base di pesce, ma anche quelli a base di carne rossa, panificati, verdure e dolci. La sua versatilità è tale per cui è applicabile a numerose ricette e piatti anche molto diversi tra loro. Perciò, prima di criticare, aspettiamo di assaggiare anche soltanto un po’ della crema, dalla consistenza di una vera a propria composta.

Due creme spalmabili per infiniti utilizzi

La birra può essere sia una marmellata, quindi più dolciastra, sia una sorta di mostarda e quindi dal sapore più acuto e salato. La ricetta originale è ovviamente segreta. Tutto quello che sappiamo è che si tratta di una sostanza gelatinosa in due varietà che ricalcano le birre di partenza, la Omid e la Greta, rispettivamente una bionda ed una scura.

La birra spalmabile bionda, chiamata Golden Ale Spreadable Beer, è quella dal sapore più morbido, adatta a piatti delicati come insalate, formaggi poco salati, crostacei e dessert alla frutta. La birra spalmabile scura, chiamata Dark Ale Spreadable Beer è ,invece, più forte e decisa, adatta a pietanze come carni rosse, salumi, formaggi stagionati e dolci al cioccolato.

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