La cacca ingrassa, lo dice la scienza

Secondo nuove ricerche i batteri nelle nostre feci sono collegati all'accumulo di grassi addominali e determinano la nostra tendenza ad ingrassare

Fonte: flickr

E’ la cacca, non gli snack e gli spuntini fuori pasto a farci ingrassare. Da cosa dipende la tendenza ad accumulare grasso addominale ed essere maggiormente portati all’obesità? Secondo nuove ricerche tutto dipende dai microbi fecali, cioè i batteri contenuti nelle feci. I ricercatori del King’s College di Londra hanno confrontato campioni di feci di ben 1313 gemelli inglesi, estraendo il DNA dai microrganismi presenti nella loro cacca. Il risultato è stato pubblicato sul “Genome Biology”. La dottoressa Jordana Bell del King’s College ha dichiarato “c’è una crescente quantità di prove che suggerisce che i batteri nelle feci giochino un ruolo importante nell’obesità, e diversi studi stanno esplorando in dettaglio questa possibilità”.

Insomma, dalla nostra cacca sarebbe possibile capire se siamo o meno portati all’obesità o se siamo fra quei fortunati che sembrano poter mangiare a volontà senza accumulare tutto sui fianchi. La flora batterica presente nelle feci di ognuno è effettivamente unica come le impronte digitali e il DNA, e dipende da diversi fattori. A creare questi microbi concorrono la flora batterica intestinale, il tipo di dieta, lo stato di salute ed altri fattori biologici e diversi da persona a persona. Studiando la cacca è quindi possibile conoscere molto della persona che l’ha prodotta, ed oggi pare che sia anche possibile determinare la sua tendenza all’obesità e all’accumulo di grassi.

Le feci umane sono costituite per il 75% di acqua e per la parte restante da batteri e rifiuti solidi. In questi ultimi sono compresi avanzi di cibo non digeribili come le fibre, ma soprattutto cellule morte e residui della digestione come acidi gastrici e bile. Ben il 30% del peso della nostra cacca è composto da batteri e buona parte della composizione delle feci è indipendente da ciò che mangiamo, tant’è che il nostro corpo ne produce anche in caso di digiuno.

In questo modo, indipendentemente dalla dieta che seguiamo, analizzare le feci permette di capire il funzionamento del corpo che le ha prodotte e anche individuare diverse patologie. Grazie al team di ricerca del King’s College oggi sembra sia anche possibile determinare attraverso l’esame delle feci la tendenza ad ingrassare, anche se gli studi sul tema sono ancora in corso. Una consapevolezza di questo tipo può però aiutarci ben poco a mantenere la linea. Al massimo potrà aiutarci a capire quanto sarà dura la guerra contro la bilancia, quando decideremo di eliminare qualche chilo di troppo dal girovita in vista della prossima prova costume.

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