La casa tascabile esiste e protegge da caldo e freddo

Proteggersi dal caldo e dal freddo ora si può con la casa tascabile: ecco tutti i dettagli

Tra i tanti aspetti della crisi che ha colpito l’occidente in quest’ultimi anni, rientra anche il problema abitativo. Case occupate abusivamente, alloggi esosi, fitti elevati. Queste sono tutte situazioni ricorrenti per chi cerca abitazione in Italia. Per fortuna c’è chi, un po’ per provocazione, un po’ per tentare di trovare una reale soluzione, ha escogitato un sistema davvero originale. L’idea arriva direttamente dalla Spagna e promette di lasciare realmente il segno.

Stiamo parlando della Basic House e ad idearla è stato Martin Azua. Il ragazzo è un designer iberico con alle spalle delle esperienze di gran prestigio. Le sue installazioni sono tutt’ora presenti al Vitra Museum e al MoMA di New York. Per quanto riguarda questa novità si tratta di un semplice cubo di poliestere metallizzato che può fungere da abitazione.

Come funziona

Si tratta di un pezzo di questo materiale che se piegato diverse volte può rientrare comodamente in una tasca. Per questa ragione è possibile portare con sé sempre quest’abitazione minimale. L’invenzione funziona in questa maniera: si prende questo quadretto di poliestere, lo si apre e si attende che il vento e il calore solare comincino a farlo allargare. Alla fine si svilupperà una struttura che consente di proteggere un uomo dal freddo, dal caldo e da tutti gli agenti atmosferici, insomma una casa a tutti gli effetti.

Martin Azua ha dichiarato che questa struttura permette di condurre un’esistenza libera da vincoli materiali. Si può andare ovunque senza essere radicati ad un luogo fisso, scoprendo di poter vivere benissimo senza accumulare inutilmente oggetti d’ogni specie. Lo sa bene questo milionario che è a tal punto ricco da aver deciso di voler regalare una casa di sua proprietà.

Geni a lavoro

Col tempo gli uomini si sono ingegnati per rendere l’esistenza più semplice. Questo ragazzo proveniente da Barcellona ha lanciato una provocazione. La sua è una forma d’arte concettuale che potrebbe tuttavia rispondere a determinate esigenza. Di recente si sta sviluppando il vagabonding e gli esponenti di questa filosofia potrebbero ritenere utile questo accessorio.

Dunque, è importante coltivare talenti e far sviluppare la mente dei piccoli geni, come nel caso di Jeremy. Una società non può macchiarsi della colpa di non far fiorire delle capacità così straordinarie.

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